{"id":703,"date":"2020-06-22T10:33:48","date_gmt":"2020-06-22T10:33:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aroundlab.org\/news\/?p=703"},"modified":"2020-06-25T15:37:54","modified_gmt":"2020-06-25T15:37:54","slug":"nota-applicativa-glossario-n-10-glossario-dei-termini-enologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aroundlab.org\/news\/nota-applicativa-glossario-n-10-glossario-dei-termini-enologici\/","title":{"rendered":"Nota Applicativa Glossario N.10 \u2013 Glossario dei termini enologici"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt; color: #000000;\">Nota Applicativa Glossario N.10<\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 36pt; color: #000000;\">Glossario dei termini enologici<\/span><\/h1>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong>C<\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>C<\/strong><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>omplesso<\/strong> &#8211; <\/span><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Il termine definisce un vino multidimensionale, che mostra una gamma di parecchi aromi e gusti e tuttavia ha raggiunto finezza ed un perfetto equilibrio. Un vino complesso, ad esempio, pu\u00f2 combinare aromi che vanno dalla mora e dalla prugna al pepe ed al terroso. Tutto in un sorso.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Composti fenolici<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">I composti fenolici, che si trovano nelle bucce e nei vinaccioli dell\u2019uva, influiscono sul vino in due modi, entrambi positivi. Assieme ai tannini, contribuiscono allo sviluppo delle caratteristiche del vino, aggiungendo gusto, colore, aroma e struttura. E sono generalmente considerati come la cosa che rende buono un vino. Anche il governo degli Stati Uniti, attraverso il Dipartimento dell\u2019Agricoltura, ha riconosciuto i potenziali benefici per la salute che vengono da un moderato consumo di vino. Molti dottori, scienziati ed amanti del vino concordano sul fatto che i composti fenolici sono antiossidanti ed agiscono come anticancerogeni ed aiutano ad abbassare il tasso di colesterolo. Il vino rosso ha un livello pi\u00f9 alto di composti fenolici del vino bianco, poich\u00e9 i rossi vengono tenuti sulle bucce ed i vinaccioli. Ecco dunque un\u2019altra buona scusa per bere pi\u00f9 vino.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Concentrato<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Questo \u00e8 un termine enologico positivo, sinonimo di &#8220;denso&#8221;, per i vini che hanno concentrazione di aromi e gusti, all&#8217;opposto di altri che invece li hanno tenui o diluiti. Un Cabernet Sauvignon di qualit\u00e0, ad esempio, dovrebbe avere gusti di frutta concentrati che gli danno ricchezza e profondit\u00e0. Il termine \u00e8 spesso usato anche assieme a descrittori di un vino come &#8220;ricco&#8221; e &#8220;complesso&#8221;.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Corpo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Pensate al corpo come al peso ed allo spessore del vino nella vostra bocca. Per esempio, un bicchiere d\u2019acqua ha poco o nessun corpo (sciacqua appena) rispetto ad un bicchiere di sciroppo di lampone, il quale certamente si fa sentire pi\u00f9 pesante nella vostra bocca. Lo stesso principio applicatelo ai vini, che saranno descritti come \u201cleggeri di corpo\u201d, di \u201ccorpo medio\u201d o di \u201ccorpo pieno\u201d. Un Cabernet Sauvignon, ad esempio, \u00e8 tipicamente di corpo pieno, mentre un Pinot Noir viene considerato un vino di corpo medio o leggero di corpo. E nel caso non lo sappiate, a determinare il corpo di un vino \u00e8 il contenuto in alcol, glicerina e zuccheri.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Correttezza<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Vedi Carattere varietale.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Cr\u00e9mant<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">La Champagne non \u00e8 la sola regione della Francia nella quale si produce vino spumante. Per evitare confusione (ed una possibile guerra civile) molti altri produttori francesi di spumanti, che usano anche il tradizionale metodo champenoise, etichettano il loro spumante come Cr\u00e9mant, che significa letteralmente &#8220;vino cremoso&#8221;. Una bottiglia di vino spumante dell&#8217;Alsazia, per esempio, \u00e8 etichettato &#8220;Cr\u00e9mant d&#8217;Alsace&#8221;. La Borgogna, il Bordeaux e la valle della Loira hanno anch&#8217;essi la loro propria versione del Cr\u00e9mant.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Cru<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Termine francese che significa &#8220;produzione&#8221; o &#8220;vigneto&#8221; ed \u00e8 usato come un mezzo di classificazione dei pi\u00f9 raffinati vini e produttori di vino francesi. Questo sistema di classificazione, estremamente complicato e regolato politicamente, ebbe origine nel 1855, per classificare le migliori cantine del Bordeaux. Delle migliaia di cantine che esistevano, solo 61 (e sono ancora lo stesso numero) furono piazzate in 5 sottocategorie (Premier Cru, Second Cru, ecc.). I migliori vigneti della Borgogna sono divisi in Grand Cru e Premier Cru e quindi le cos\u00ec diventano poi pi\u00f9 complicate. Per semplicit\u00e0, ricordate che un Cru Class\u00e9 \u00e8 generalmente superiore (e pi\u00f9 caro) della maggior parte degli altri vini francesi.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Cuv\u00e9e<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Parola francese che sta a significare il contenuto di un tino o di una cisterna di vino, ma \u00e8 molto pi\u00f9 comunemente usata per indicare una particolare combinazione o mescolanza di vino (che pu\u00f2 riempire numerosi tini o cisterne). Un enologo talvolta dar\u00e0 a delle cuv\u00e9e speciali o di alta qualit\u00e0 dei titoli altisonanti come Cuv\u00e9e de Reserve o Cuv\u00e9e Prestige.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Cuv\u00e9e Prestige<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">E&#8217; uno dei termini pi\u00f9 comuni (assieme a t\u00eate de cuv\u00e9e) per indicare il prodotto di pi\u00f9 alta qualit\u00e0 di un&#8217;annata di un produttore di Champagne. Per esempio, il Cristal di Louis Roederer o La Gran Dame della Veuve Clicquot e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">D<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Decantare<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando decantate un vino od un Porto, voi lo versate direttamente dalla bottiglia in un contenitore di vetro, normalmente un decanter. Ci sono parecchie ragioni per decantare un vino: separare gli amari sedimenti (o i pezzetti di un tappo rotto) dal vino, permettere al vino di respirare e fare impressione sui vostri amici. Il processo di decantazione \u00e8 abbastanza semplice, ma per prima cosa voi avete bisogno di sapere se un vino ha bisogno di essere decantato (la maggior parte dei bianchi e molti rossi non ne hanno bisogno) e, se ne ha bisogno, per quanto tempo (i rossi fragili e di un certo invecchiamento possono rovinarsi in pochi minuti). Prima di decantare, la bottiglia deve essere lasciata in piedi per almeno un giorno allo scopo di permettere ai sedimenti di depositarsi. Quando \u00e8 il momento di decantare, versate il vino lentamente e con attenzione per non agitare i sedimenti, mentre con una candela accesa od una torcia elettrica illuminate dal basso la bottiglia, in modo che voi possiate vedere chiaramente i sedimenti attraverso il vetro scuro della bottiglia.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Decanter<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Si tratta di un contenitore di cristallo nel quale decantare e, successivamente, dal quale versare il vino. Un decanter \u00e8 largo abbastanza da contenere una bottiglia standard di vino. Vi sono molte forme e stili diversi di decanter, che vanno dagli oggetti d&#8217;arte di cristallo lavorato a mano al vecchio buon vetro liscio.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Deciso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel gergo enologico, deciso \u00e8 una via di mezzo tra morbido e duro. Un vino bianco, ad esempio, \u00e8 considerato difettoso se ha troppa acidit\u00e0 (che rende il suo impatto spiacevolmente forte) o non ne ha abbastanza (nel qual caso \u00e8 fiacco). Lo scopo dell\u2019enologo \u00e8 raggiungere il perfetto equilibrio dell\u2019acidit\u00e0, cos\u00ec che il vino non sia n\u00e9 flaccido n\u00e9 muscoloso, ma piacevolmente deciso. La stessa cosa accade per il vino rosso, anche se la sua decisione deriva dall\u2019astringenza tannica piuttosto che dall\u2019acidit\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Decrepito<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un vino che sta perdendo i suoi sapori fruttati, mentre tannini, acido e alcol cominciano a sopraffare il gusto, \u00e8 chiamato decrepito. Ci\u00f2 accade usualmente ai vini pi\u00f9 vecchi che sono invecchiati troppo a lungo. Non c\u2019\u00e8 nessuna speranza di salvarli.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Degustazione alla cieca<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nella degustazione alla cieca, una persona, giudicando un bicchiere di vino, non conosce da quale bottiglia esso proviene. Egli normalmente sa quali vini sono in degustazione, ma non l\u2019ordine nel quale vengono presentati (le bottiglie sono usualmente nascoste da un foglio di carta marrone). Le degustazioni alla cieca vengono fatte perch\u00e9 l\u2019etichetta non condizioni l\u2019impressione dell\u2019assaggiatore. Nelle doppie degustazioni alla cieca nessuno conosce il nome dei vini e neppure l\u2019ordine di presentazione.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Degustazione orizzontale<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Durante una degustazione, i vini da giudicare possono essere ordinati in due modi: orizzontalmente o verticalmente. Una degustazione orizzontale presenta la stessa annata (per esempio una serie di Brunello di Montalcino 1990) vinificata da differenti produttori. Una degustazione verticale \u00e8 invece l\u2019opposto: diverse annate di uno stesso vino, come ad esempio quattro annate di Sassicaia scelte tra il 1988 ed il 1995.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Degustazione verticale<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Durante una degustazione i vidi da giudicare possono essere predisposti in due modi: orizzontalmente e verticalmente. Una degustazione verticale presenta diverse annate di uno stesso vino, come dei Barolo fatti dal 1985 al 1993. Una degustazione orizzontale, invece, si focalizza su una singola annata di uno stesso tipo di vino (es. Chianti Classico 1995) di diversi produttori.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Delicato<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I vini di corpo leggero e medio che hanno un gusto ed una struttura leggera e piacevole, come il Riesling ed il Trebbiano, possono avere le condizioni favorevoli per diventare delicati. Voi non servirete certamente vini delicati con una grigliata di carne, per esempio, perch\u00e9 un vino di questo tipo manca di concentrazione o di forza per aprirsi un varco tra i sapori consistenti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Demi-sec<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tradotto approssimativamente dal francese, significa &#8220;moderatamente dolce&#8221; o &#8220;mediamente dolce&#8221;. Esso \u00e8 uno dei 6 termini usati per indicare la dolcezza di uno Champagne. In ordine ascendente: extra brut (totalmente secco), brut, extra dry, sec, demi-sec e doux (dolce).<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Denominazione<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel gergo enologico, una denominazione \u00e8 l\u2019area o la regione dove le uve di un particolare vino sono state coltivate. Negli Stati Uniti la definizione ufficiale per una denominazione \u00e8 American Viticultural Area o AVA, mentre la versione francese \u00e8 Appellation d&#8217;Origine Contr\u00f4l\u00e9e o AOC e quella italiana \u00e8 la Denominazione d\u2019Origine Controllata o DOC. Ma invece di dover usare oscuri acronimi o di abusare della lingua francese per domandare l\u2019origine del vino, potete usare semplicemente la parola \u201cdenominazione\u201d. Nei vini americani la denominazione mette in secondo piano il tipo di vitigno, mentre sarebbe senz\u2019altro pi\u00f9 utile sapere con quale tipo di uva il vino \u00e8 stato fatto, invece di dove le uve sono state coltivate. Per i vini europei \u00e8 invece l\u2019opposto: la denominazione \u00e8 cos\u00ec informativa che nell\u2019etichetta del vino non \u00e8 necessario elencare i vitigni.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Denominazione di Origine Controllata (DOC)<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; il sistema usato per regolare l&#8217;industria vitivinicola italiana. E&#8217; simile alla francese AOC (Appellation d&#8217;Origine Contr\u00f4l\u00e9e) per il fatto che presuppone di stabilire gli standards di vinificazione e di garantire un certo livello di qualit\u00e0, sebbene questo non sempre avvenga. I vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) sono classificati ad un posto pi\u00f9 alto dei vini DOC e sono considerati l&#8217;aristocrazia dei vini italiani. Assieme, DOC e DOCG rappresentano circa il 20% della produzione vinicola italiana. Il resto \u00e8 trattato senza distinzione come vino da tavola o, pi\u00f9 recentemente, IGT (Indicazione di Geografica Tipica).<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Denso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Sinonimo di &#8220;concentrato&#8221;, il termine &#8220;denso&#8221; indica un vino che ha aromi e sapori concentrati, invece che scialbi e diluiti, E&#8217; spesso usato con descrittori del vino come &#8220;ricco&#8221; e &#8220;complesso&#8221;.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>DOC<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Acronimo per Denominazione di Origine Controllata.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>DOCG<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Acronimo per Denominazione di Origine Controllata e Garantita.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Dolcetto<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Variet\u00e0 d&#8217;uva rossa del Piemonte, di bassa acidit\u00e0, che matura presto, il Dolcetto d\u00e0 un vino rosso porpora allo stesso tempo fragrante, morbido e fruttato. Contemporaneamente ad una bassa acidit\u00e0, pu\u00f2 avere anche austeri tannini. Ci sono 7 Doc per il Dolcetto in Piemonte: Acqui, Alba, Asti, Diano d&#8217;Alba, Dogliani, Langhe Monregalesi e Ovada. Quello d&#8217;Alba, con le sue note di liquirizia e di mandorla, \u00e8 considerato il migliore.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Dolcezza<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La maggior parte degli assaggiatori possono descrivere la dolcezza nei vini come livelli di residuo zuccherino sopra i 5 grammi per litro (g\/l). I vini al di sotto di questa cifra sono considerati molto secchi, mentre i vini con residuo zuccherino da 5 a 10 g\/l sono considerati secchi. Vini con residuo zuccherino da 10 a 20 g\/l sono mediamente secchi; da 20 a 30 g\/l mediamente dolci; sopra i 30 g\/l sono considerati dolci. Ogni nazione ha i suoi propri termini per indicare i vini dai pi\u00f9 secchi ai pi\u00f9 dolci. La scala francese \u00e8: brut, sec, demi-sec, doux, moelleux e liquoreux ; quella italiana : secco, abboccato, amabile, dolce.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Domaine<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questa parola francese, che significa &#8220;tenuta&#8221;, \u00e8 usata soprattutto per dare una nota di distinzione al nome di una cantina (come Domaine Chandon, Domaine Carneros o Domaine de Chavalier). E&#8217; generalmente usata per le tenute vitivinicole della Borgogna, allo scopo di differenziare le tenute di propriet\u00e0 individuale ed i negozianti di vino, mentre il termine &#8220;ch\u00e2teau&#8221; viene usato pi\u00f9 frequentemente nella regione di Bordeaux.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Dosaggio<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Durante le fasi finali del metodo champenoise, dopo la sboccatura delle fecce e quando la bottiglia \u00e8 pronta per essere di nuovo tappata, una piccola quantit\u00e0 di dosaggio (una mistura di zucchero, vino e qualche volta distillato di vino) viene aggiunta allo Champagne per colmarlo ed aggiungere dolcezza. La secchezza dello Champagne dipende dalla dolcezza del dosaggio.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Doux<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; la parola francese per &#8220;dolce&#8221; ed \u00e8 usata per indicare un vino spumante od uno Champagne che ha un sapore dolce (all&#8217;opposto il termine &#8220;brut&#8221; viene applicato ad uno Champagne secco). Di fatto lo Champagne non pu\u00f2 essere pi\u00f9 dolce del &#8220;doux&#8221;.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Duro<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se un vino ha l\u2019effetto di raggrinzire la bocca, dovuto all\u2019alto livello di tannino e di acidi e tanto da mascherare il sapore fruttato, \u00e8 da considerare duro. Questo non \u00e8 necessariamente un difetto, ma piuttosto un\u2019indicazione che il vino necessita di restare pi\u00f9 a lungo in bottiglia per lasciare che i tannini si ammorbidiscano. Il termine viene usato normalmente per i vini rossi giovani, ma pu\u00f2 essere una caratteristica positiva anche dei vini bianchi secchi.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Eiswein<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 una categoria di vino (letteralmente significa \u201cvino di ghiaccio\u201d) regolata dalla legge tedesca sul vino. L\u2019Eiswein \u00e8 fatto con uve che hanno un contenuto zuccherino molto alto, ma che non \u00e8 stato concentrato attraverso gli effetti della Botrytis cinerea. Questa dolcezza invece deriva dalle uve congelate sulla pianta in novembre o pi\u00f9 tardi (da qui il nome). Il succo dolce d\u2019uva viene separato dalle molecole d\u2019acqua ghiacciate alla mattina presto, pressando gli acini ghiacciati. Il vino che ne risulta ha alta acidit\u00e0 ed un alto residuo zuccherino ed \u00e8 veramente molto ricercato.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Encepagement<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine francese che si riferisce ai vari vitigni coltivati in una particolare tenuta. E\u2019 spesso usato quando si parla di terreni nel Bordeaux, (es. \u201cL\u2019encepagement per Haut Brion \u00e8 55% Cabernet Sauvignon, 22% Cabernet Franc e 23% Merlot\u201d). Ci\u00f2 non significa che il vino prodotto nella tenuta \u00e8 necessariamente in diretta proporzione con questo encepagement. Le esatte condizioni di ogni vitigno, piuttosto che le percentuali di coltivazione, determinano la proporzione dei vitigni usati per il taglio finale.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Enologia<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La scienza e lo studio del vino e della vinificazione. L\u2019enologia copre ogni aspetto del processo di vinificazione, dalla pressatura, spremitura e fermentazione, all\u2019imbottigliamento ed all\u2019invecchiamento del vino. Oggi c\u2019\u00e8 un accordo pi\u00f9 grande sul fatto che il vino lo si comincia veramente a fare nel vigneto. Per questo molte autorit\u00e0 ritengono che l\u2019enologia comprenda anche la viticoltura. Una persona che pratica l\u2019enologia \u00e8 chiamato enologo.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>En primeur<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questo \u00e8 il termine francese per la vendita del vino nella forma dei contratti \u201cfutures\u201d, prima che sia imbottigliato. Il mercato \u201cen primeur\u201d non \u00e8 limitato ai vini di Bordeaux, ma certamente in quella regione ha avuto le sue origini ed il suo impatto pi\u00f9 rilevante.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Equilibrio<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Ottenere l\u2019equilibrio \u00e8 il Santo Graal della vinificazione e la premessa per la maturazione e l\u2019invecchiamento. Quando tutti gli elementi di un vino (acidit\u00e0, dolcezza, alcol e tannino) si fondono in completa armonia, allora si dice che il vino ha equilibrio, uno dei massimi complimenti in degustazione . Se nessuno dei componenti di un vino schiaccia gli altri mentre voi fate ruotare il vino sulle vostre papille gustative (non \u00e8 troppo dolce, troppo aspro, troppo fruttato), allora il vino \u00e8 ben equilibrato. Intendiamoci, il gusto di ognuno \u00e8 differente: ci\u00f2 che sembra equilibrato al sommelier, pu\u00f2 essere per voi tristemente non equilibrato. O viceversa.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Elegante<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un vino acquista un grado di eleganza quando tutti i suoi componenti sono in equilibrio, raggiungendo una qualit\u00e0 perfetta o quasi, grazia , gusto e finezza. Un vino che manca di eleganza pu\u00f2 essere troppo intenso o tannico o troppo pesante al palato, come se cercasse di forzare i suoi sapori. I sommeliers spesso accoppiano il termine \u201celegante\u201d con altri termini favorevoli come \u201cdelicato\u201d, \u201carmonioso\u201d e \u201cdi razza\u201d.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\"><strong>Erbaceo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Se il Sauvignon blanc sotto il vostro naso profuma un poco come un prato tagliato di fresco, potete chiamarlo erbaceo. I Sauvignon blanc in particolare tendono ad emettere un aroma ed un gusto erbaceo, che richiamano appunto il profumo dell\u2019erba, che, in quantit\u00e0 moderata, aggiungono carattere al vino, particolarmente quando \u00e8 equilibrato correttamente con altri aromi e sapori.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Esile<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se un vino \u00e8 di corpo cos\u00ec leggero da essere praticamente acquoso, viene definito esile. E\u2019 un termine negativo per un vino che ha un\u2019evidente mancanza di sostanza, profondit\u00e0, corpo, colore e sapore.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Estratto<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La parola indica tutte le sostanze solide di un vino disciolte nel liquido, come gli zuccheri, i minerali e gli acidi. In altre parole, \u00e8 tutto ci\u00f2 che rimarrebbe nella bottiglia se voi lasciaste completamente evaporare il vino. Un vino definito alto in estratto \u00e8 normalmente pieno e ricco e probabilmente anche tannico, per via dell\u2019alta percentuale degli elementi solubili presenti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Estufa<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Parola portoghese che significa \u201cstufa\u201d e che si riferisce alle cantine riscaldate dove viene fatto il Madeira. Serbatoi riscaldati o stufe sono usate per mimare i benefici effetti della maturazione indotta con il riscaldamento, che una volta si verificava sui vini di Madeira, caricati nelle soffocanti stive delle navi del XVII secolo dirette in America. L\u2019uso di questo processo di riscaldamento, chiamato \u201cestufagem\u201d, potenzialmente garantisce che il Madeira sia quasi indistruttibile e che rimarr\u00e0 in perfette condizioni per molti decenni, forse secoli.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Ettaro<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un ettaro \u00e8 l\u2019equivalente europeo dell\u2019acro americano, solo che \u00e8 molto pi\u00f9 grande (10.000 metri quadrati, 2.471 acri). Come appunto l\u2019acro negli Stati Uniti, l\u2019ettaro \u00e8 l\u2019unit\u00e0 che nei paesi europei indica le dimensioni di un vigneto. L\u2019ettolitro (100 litri o 26,27 galloni), invece, \u00e8 la misura della produzione di un vigneto europeo. Dunque la produzione di vino viene spesso espressa col termine \u201cettolitri per ettaro\u201d.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Eucalipto<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine usato in degustazione che si riferisce ad un bouquet che ricorda l\u2019albero di eucalipto. Lo si trova assai spesso nei vini rossi fatti con i vitigni bordolesi, coltivati in vigneti circondati da alberi di quello stesso tipo.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Extra dry<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un altro gradino della scala del livello di dolcezza associata allo Champagne. Partendo dal basso con \u201cbrut zero\u201d, la scala sale a \u201cbrut nature\u201d, \u201cextra brut\u201d e \u201cbrut sauvage\u201d (tutti quanti molto secchi), quindi \u201cbrut\u201d (secco), \u201cextra dry\u201d (un pizzico di dolcezza), \u201csec\u201d (leggermente dolce), \u201cdemi-sec\u201d (moderatamente dolce) e \u201cdoux\u201d (il pi\u00f9 dolce di tutti). Perch\u00e9 l\u2019extra dry sia pi\u00f9 dolce del brut, \u00e8 un mistero per tutti.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt; color: #000000;\">F<\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Far aprire<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se qualcuno vi consiglia di lasciare il vostro bicchiere di vino fermo per qualche minuto per farlo aprire, significa che il vino ha bisogno di interagire con l\u2019aria per rivelare tutti i suoi sapori ed aromi. Dar tempo di respirare \u00e8 spesso necessario per i vini rossi di gran corpo invecchiati in cantina, che tendono ad uscire dalla bottiglia in qualche modo \u201cchiusi\u201d, finch\u00e9 non hanno la possibilit\u00e0 di aerarsi. Far aprire un vino \u00e8 un processo affascinante, dal momento che voi potete essere testimoni del cambiamento di un vino, da \u201ccos\u00ec-cos\u00ec\u201d a stupendo, in pochi minuti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fecce<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 cos\u00ec chiamato il sedimento che viene attratto al fondo di un serbatoio di fermentazione dopo che il vino ha fermentato o, nel caso di un vino spumante, il sedimento che rimane nella bottiglia dopo la seconda fermentazione fino alla sboccatura. Le fecce normalmente consistono di cellule morte di lieviti, impiegati durante la fermentazione, ma possono anche contenere acini d\u2019uva, bucce, polpa e raspi. Il vino fermentato viene quindi travasato in un altro contenitore e le fecce vengono rimosse dal serbatoio. I vini che rimangono sulle fecce per un periodo di tempo maggiore (un metodo chiamato \u201csur lie\u201d) tendono a sviluppare una struttura pi\u00f9 ricca ed un carattere pi\u00f9 complesso.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Femminile<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Qualcuno pu\u00f2 considerare sessista questo termine, ma tuttavia esso \u00e8 spesso usato per indicare un vino di qualit\u00e0. Femminile indica un grado di finezza. Stile e un carattere pi\u00f9 leggero, con una precisa mancanza di pesantezza e di severit\u00e0. Lo Champagne viene spesso descritto in questo modo. Per esempio, il &#8220;Bollinger R.D.&#8221; \u00e8 di stile molto maschile, mentre il &#8220;Dom Perignon&#8221; ha un carattere pi\u00f9 leggero e pi\u00f9 femminile.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fermentazione<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Fermentazione \u00e8 ci\u00f2 che trasforma un ordinario succo d&#8217;uva in vino. E&#8217; un processo completamente naturale nel quale i lieviti (organismi mono-cellulari che sono naturalmente presenti sulle bucce degli acini d&#8217;uva) convertono gli zuccheri dell&#8217;uva in alcol ed anidride carbonica. Il processo pu\u00f2 durare in qualsiasi luogo da pochi giorni a parecchi mesi, tempo durante il quale l&#8217;anidride carbonica ed il calore sono rilasciati come sottoprodotti. Per i vini secchi la fermentazione finisce quando tutto lo zucchero \u00e8 convertito in alcol. Per i vini pi\u00f9 dolci, come il Porto, l&#8217;enologo far\u00e0 terminare prematuramente il processo, aggiungendo dell&#8217;alcol in forma di acquavite neutra d&#8217;uva, che uccide i lieviti e permette ad una parte degli zuccheri di rimanere non fermentati. La fermentazione era tradizionalmente effettuata in tini di legno, botti o serbatoi neutri. Oggi, per i vini che non richiedono la fermentazione in botte, molte cantine usano enormi serbatoi di acciaio inossidabile, che permettono un preciso controllo della temperatura.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fermentazione a grappolo intero<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Praticata molto comunemente in Borgogna, la fermentazione a grappolo intero \u00e8 un tipo di fermentazione durante il quale i grappoli interi, i raspi e tutto quanto fermentano insieme. Questo pu\u00f2 avere successo quando le uve sono molto concentrate e mature. Altrimenti i raspi danno troppe note vegetali al vino. Uno dei principali vantaggi della fermentazione ad acini interi \u00e8 di aumentare il flusso dei succhi all&#8217;interno dei canali creati dai raspi, che apportano una benefica aerazione ed un&#8217;estrazione di colore attraverso il contatto tra succo e buccia.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fermentazione in barrique<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Occasionalmente si pu\u00f2 leggere sulle retroetichette di alcuni costosi vini bianchi, particolarmente degli Chardonnay, la dicitura \u201cfermentato in barrique\u201d. La maggior parte dei vini sono fermentati i vasche di acciaio inossidabile o di legno, ma alcuni vini bianchi di alta qualit\u00e0 sono fatti con lo stile della Borgogna, nel quale il vino \u00e8 fermentato e usualmente invecchiato in piccole botti di rovere. E\u2019 un processo costoso, rischioso e faticoso, ma la ricompensa (\u00e8 sperabile) \u00e8 un vino di eccezionale struttura, complessit\u00e0, fragranza e con la giusta quantit\u00e0 di sapori da legno. I vini rossi sono raramente fermentati in barrique, poich\u00e9 succo e bucce sono fermentati insieme, rendendo il processo assai pi\u00f9 difficile.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fermentazione malolattica (FML)<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Dopo l\u2019iniziale processo di fermentazione, con il quale il mosto viene trasformato in vino, il vino pu\u00f2 fermentare ancora, sia che maturi in cisterna, in botte o in bottiglia. Ci\u00f2 dipende dal livello di batteri lattici presente. Questa seconda fermentazione \u00e8 chiamata malolattica (malica + lattica), ed avviene quando i batteri lattici convertono il rude acido malico nel pi\u00f9 morbido, meno aspro acido lattico. Ne risulta che un vino che passa attraverso la FML tende ad avere caratteristiche \u201cburrose\u201d. Questo \u00e8 particolarmente vero nel caso dello Chardonnay. Sebbene la FML normalmente avvenga spontaneamente, gli enologi possono provocare questo processo (aggiungendo batteri lattici) per ammorbidire un vino duro, smussare gli angoli acidi e dare maggiore complessit\u00e0. Gli enologi spesso impediscono la FML in molti vini bianchi a bassa acidit\u00e0, rimovendo la presenza dei batteri lattici attraverso la pastorizzazione, il filtraggio, il biossido di zolfo, ecc., perch\u00e9 essa pu\u00f2 diminuire la freschezza e la vivacit\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fermentazione secondaria<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 la fermentazione che ha luogo dopo che la prima fermentazione ha convertito il mosto in vino. Vi sono due tipi di fermentazione secondaria: la fermentazione malolattica, nella quale l\u2019acido malico viene convertito in acido lattico e la seconda fermentazione che luogo nella bottiglia durante la produzione di vino spumante e di Champagne.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fiacco<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La zona grigia tra piatto e deciso \u00e8 conosciuta come \u201cfiacco\u201d. Un vino fiacco ha un po\u2019 d\u2019acidit\u00e0, ma non abbastanza per dargli corpo e decisione. Di conseguenza, il sapore fruttato tende a sopraffare il vino ed a farlo apparire al gusto debole, spesso e senza mordente.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Field blend<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine inglese che sta a indicare quando un vigneto viene coltivato con due o pi\u00f9 vitigni, che sono poi vendemmiati e mescolati per fare un singolo vino.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fillossera<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 la Peste Nera dell\u2019industria del vino. Questo minuscolo pidocchio vive nel suolo dei vigneti ed attacca le radici della vite, facendola alla fine morire, uccidendola. Originaria degli Stati Uniti orientali (dove le viti autoctone sono ad essa resistenti), fu inavvertitamente trasportata in Europa assieme a delle pianticelle di vite intorno al 1860. Il risultato fu una distruzione di massa, con \u00be dei vigneti francesi distrutti e con i vigneti di tutto il resto del mondo che iniziavano ad essere infestati. Ad oggi non \u00e8 stato trovato alcun rimedio per estirpare la fillossera. Essa pu\u00f2 essere fermata (o almeno rallentata), innestando le viti europee sulle radici di viti americane resistenti alla fillossera, che, strano a dirsi, non ha effetti sfavorevoli sulle caratteristiche dei vitigni europei. Un nuovo rigurgito del terribile pidocchio, tuttavia si ebbe alla met\u00e0 degli anni Novanta e semin\u00f2 distruzione nei vigneti della California settentrionale. Molti di questi hanno dovuto essere ripiantati con una considerevole spesa ed alzando perci\u00f2 il pezzo dei vini californiani di qualit\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Filtraggio<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; uno dei metodi per chiarificare il vino. Esso viene fatto passare attraverso della carta o un filtro sintetico, che rimuove i sedimenti indesiderati. Sebbene il filtraggio sia una delle maniere pi\u00f9 facili e veloci per chiarificare il vino, certi enologi, in particolare gli europei, lamentano il fatto che questo metodo toglie al vino carattere e sapore.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fin di bocca<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il fin di bocca di un vino consiste nel sapore e nell\u2019impressione che persiste nella vostra bocca dopo che avete inghiottito il vino. Come regola generale, migliore \u00e8 il vino, pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 gradevole sar\u00e0 il fin di bocca.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Finezza<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine usato per indicare un vino che ha complessit\u00e0 ed eleganza, ma anche un equilibrio perfetto, raffinatezza e delicatezza. E&#8217; essenzialmente un sinonimo di &#8220;eleganza&#8221; ed \u00e8 spesso usato assieme ad altri descrittori positivi come &#8220;raffinato&#8221;, &#8220;bellezza&#8221; e &#8220;razza&#8221;.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fino<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Insieme con l\u2019Oloroso, il Fino \u00e8 uno dei due principali stili dello Sherry di Jerez (Spagna) ed \u00e8 considerato di gran lunga il pi\u00f9 fine al mondo degli sherry. Il Fino \u00e8 uno sherry pallido, delicato e secchissimo, che ha un caratteristico gusto leggermente salato e aroma di mandorle e lieviti. La sua forza alcolica raggiunge dai 15,5% ai 17% gradi volumetrici ed \u00e8 difeso dall\u2019invecchiamento per mezzo di un lievito che si forma naturalmente, chiamato \u201cflor\u201d. Il Fino viene normalmente servito fresco come aperitivo. Per vostra informazione, lo sherry Fino non pu\u00f2 essere invecchiato perch\u00e9 con l\u2019invecchiamento non migliora e pu\u00f2 perdere la sua vitalit\u00e0<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Flessibile<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Parola che si riferisce alla struttura del vino. Il termine viene quasi sempre usato per indicare vini rossi che hanno una struttura rotonda e morbida, al contrario di quelli che hanno molta acidit\u00e0 e tannino ed danno una sensazione di ruvidit\u00e0 in bocca. La flessibilit\u00e0 \u00e8 essenzialmente il contrario di durezza, ma non ha le connotazione negative che la morbidezza talvolta pu\u00f2 avere.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Floreale<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I vini che mettono la fragranza dei fiori sono detti floreali o \u201cdal bouquet fiorito\u201d. Questo aroma lo si trova normalmente nei vini bianchi, in particolare nei Riesling.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Foglie secche<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Descrittore riferito ad un vino che profuma ed ha sapore di foglie secche. Se a voi piace quest\u2019aroma ed apprezzate quanta complessit\u00e0 aggiunga al vino, tutto questo \u00e8 fine ed elegante, ma se questo elemento tende ad essere sopra le righe, allora il vino \u00e8 da considerasi difettoso.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fotosintesi<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In termini molto generali, la fotosintesi \u00e8 responsabile della maturazione delle uve da vino. La fotosintesi viene avviata dai pigmenti verdi della clorofilla, che impiega l\u2019energia del sole per aiutare la formazione degli zuccheri nelle piante attraverso una reazione biochimica che coinvolge l\u2019acqua e l\u2019anidride carbonica. Le migliori condizioni per la fotosintesi sono le stesse che noi preferiamo: cieli splendenti e temperature miti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Foxy<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 una parola inglese usata per indicare l\u2019aroma ed il gusto dei vini fatti con uva di Vitis labrusca, originaria del Nord America. Gli esperti sono unanimemente d\u2019accordo sul fatto che la Vitis labrusca d\u00e0 un vino di pessima qualit\u00e0. L\u2019origine del termine \u201cfoxy\u201d \u00e8 piuttosto ambigua, sebbene tutto concordi sul fatto che \u00e8 un aggettivo tutt\u2019altro che positivo.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fresco<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel gergo del vino, fresco \u00e8 l\u2019opposto di \u201cstanco\u201d. Un vino fresco \u00e8 vivo, fruttato, piacevolmente acido e rinfrescante. Il termine si applica normalmente ai bianchi giovani od ai rossi leggeri, come pure ai rosati.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fresco vivo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; un termine generalmente usato per vini bianchi secchi e leggeri di corpo, che sono piacevolmente acidi o vivaci. Bere un vino fresco vivo d\u00e0 una sensazione simile al mordere una mela verde fresca (il sapore \u00e8 leggermente aspro, ma in maniera piacevole). Il finale di un vino fresco vivo \u00e8 molto pulito e non indugia sul palato come fanno invece i potenti vini rossi . Altri termini di degustazione che voi spesso sentite accompagnati a fresco vivo sono &#8220;vivace&#8221;, &#8220;giovane&#8221; e &#8220;fresco&#8221;.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Frizzante<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Si dice di un vino fatto con una seconda fermentazione parziale in serbatoi di acciaio inossidabile e che come risultato ha una spumantizzazione pi\u00f9 leggera di un vero e proprio vino spumante.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Frutta secca<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un vino che profuma di frutta secca: pu\u00f2 essere un complimento od un lamento, dipende da quale tipo di vino. Molti vini fortificati (in particolare lo Sherry) e vini bianchi fermentati in barrique tendono a prendere un piacevole aroma di frutta secca, mentre i vini rossi ossidati che hanno un aroma di frutta secca possono essere considerati danneggiati. Quelli con il naso ben allenato possono realmente distinguere l\u2019aroma di un particolare tipo di frutta secca, come mandorle, nocciole e noci.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fruttato<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questo \u00e8 un termine facile: se il vino profuma od ha un gusto di frutta, \u00e8 considerato \u201cfruttato\u201d. Lampone, fragola, mora, uva spina, cassis, mirtillo, prugna secca, pera, pesca, ananas, mela, albicocca, ribes, fico, ciliegia, susina sono tra i molti aromi fruttati tipicamente presenti nei vini. Pi\u00f9 complesso \u00e8 il perch\u00e9 un vino abbia aromi fruttati, dal momento che il solo frutto realmente presente \u00e8 l\u2019uva. E\u2019 un processo veramente sorprendente: mentre il succo d\u2019uva fermenta e diventa vino, una complessa interazione ha luogo tra l\u2019alcol del vino e gli acidi organici, che a turno creano miscele che imitano aromi e sapori di altri frutti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Fumoso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine di degustazione usato per indicare vini che hanno aroma e gusto di fumo (di tabacco, di pancetta affumicata o del tipo che rilascia un fuoco all\u2019aperto). I vini invecchiati in barriques di rovere (che sono tostate all\u2019interno) spesso prendono una nota fumosa, come fanno certi vitigni come il Sauvignon Blanc e alcuni vini bianchi della valle della Loira (Pouilly-Fum\u00e9 in particolare).<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Futures<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I futures si riferiscono al vino acquistato prima che sia imbottigliato. Il mercato dei futures del Bordeaux, chiamato mercato \u201cen primeur\u201d \u00e8 il principale esempio dei futures nel vino.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt; color: #000000;\">G<\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gabbietta<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 quel marchingegno metallico che copre il tappo di una bottiglia di Champagne per impedire che venga espulso prematuramente. Se mai qualche volta vi \u00e8 partito il tappo ed avete seminato il panico tra i presenti quando avete tolto la gabbietta, sapete che essa sta l\u00e0 per una buona ragione. State attenti a coprire sempre il tappo con una mano quando avete tolto la gabbietta.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gamay<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Coltivato estensivamente nel distretto di Beaujolais in Borgogna, il Gamay \u00e8 il solo vitigno usato per fare i vini rossi del Beaujolais. Il vitigno produce un vino rosso leggero che \u00e8 eccezionalmente fruttato e fresco, poco tannico e poco alcolico. E\u2019 meglio conosciuto come il vitigno che d\u00e0 origine al Beaujolais nouveau, un vino giovane e fruttato, fatto e imbottigliato subito dopo la vendemmia e messo in commercio nel terzo gioved\u00ec di Novembre (\u00e8 veramente uno dei vini al mondo che ramazza pi\u00f9 denaro). In effetti il Beaujolais nouveau ha reso questo vitigno famoso in tutto il mondo e inoltre ha ispirato gli enologi nel produrre Gamay di pi\u00f9 alta qualit\u00e0. Sebbene sia conosciuto meglio come un vino da bere giovane, tuttavia alcuni cru di Beaujolais possono invecchiare piuttosto bene. Il Gamay \u00e8 pure coltivato nella Valle della Loira, ma anche in Canada e nella Napa Valley. Il Beaujolais nouveau richiede di essere bevuto immediatamente ed \u00e8 spesso servito leggermente fresco con cibi leggeri come pizza, bruschetta, pollo alla griglia e anche pesce.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gew\u00fcrztraminer<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quest\u2019uva famosa dalla buccia rosata produce uno dei pi\u00f9 vini bianchi pi\u00f9 aromatici, vivi e pieni di corpo del mondo. Il miglior Gew\u00fcrztraminer viene dall\u2019Alsazia, dove viene fatto in versione secca, di profondo color oro, un esotico profumo di fiori e sapore di frutti cinesi. Il Gew\u00fcrztraminer \u00e8 tipicamente un vino morbido, alcolico e con ricco di estratto. La sua unica debolezza \u00e8 il basso livello di acidit\u00e0. Che tende a lasciare un impressione pesante sul palato ed un breve, brusco, quasi amaro finale. Il Gew\u00fcrztraminer pu\u00f2 anche essere fatto in una intensa e rigogliosa versione di vendemmia tardiva, come appunto le Vendange Tardives dell\u2019Alsazia. Qualche grande esempio di Gew\u00fcrztraminer si trova anche nel Nuovo Mondo, in particolare nei climi freddi della Nuova Zelanda, nella California del Nord e negli stati del Nord Est del Pacifico. Per vostra informazione, la parola tedesca &#8220;Gew\u00fcrz&#8221;, significa aromatico.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Giovane<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">A seconda del tipo di vino, giovane pu\u00f2 significare una cosa oppure un&#8217;altra. Se un vino (come un Beaujolais Nouveau) non \u00e8 ritenuto capace di essere invecchiato, allora giovane pu\u00f2 essere un complimento, come fresco o giovanile. Alcuni Riesling \u00e8 meglio gustarli quando sono ancora giovani, prima che perdano la loro piacevole e viva freschezza ed il profumo floreale. Se, d&#8217;altra parte, parliamo dell&#8217;ultima annata di un Porto Vintage, un vino che migliorer\u00e0 notevolmente con l&#8217;et\u00e0, allora &#8220;giovane&#8221; significa che \u00e8 immaturo e necessita ancora di maturare in bottiglia.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Grand Cru<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 la pi\u00f9 alta classificazione possibile per un vigneto od un villaggio in determinate regioni vinicole della Francia, in particolare la Borgogna e l\u2019Alsazia. E\u2019 talora riferito ai Gran Cru Class\u00e9es, che include tutte le 61 cantine crus class\u00e9es della zona del M\u00e9doc nel Bordeaux.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Grande<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se un vino ha un potente aroma ed \u00e8 carico di sapori, \u00e8 spesso definito grande. Di corpo pieno, robusto, ricco, carnoso, speziato, potente e forte: sono tutte le qualit\u00e0 che si possono attribuire ad un grande vino.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Grand Vin<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Denominazione usata fra gli nel Bordeaux per distinguere tra il vino principale prodotto da uno ch\u00e2teau e gli altri vini di qualit\u00e0 inferiore.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gran Reserva<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">I vini spagnoli di altissima qualit\u00e0 e di eccellenti annate sono titolati come Gran Reserva. Questi vini devono, per legge, passare un tempo pi\u00f9 lungo in cantina per maturare. Per esempio, i vini rossi etichettati \u201cGran Reserva\u201d maturano un minimo di due anni in botte ed altri tre anni in bottiglia o serbatoio prima di essere messi sul mercato. I vini bianchi \u201cGran Reserva\u201d devono essere invecchiati in cantina per quattro anni, inclusi 8 mesi di maturazione in botte.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Grasso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Quando mangiate un pezzetto di grasso, questo vi lascia una precisa impressione o un retrogusto nella vostra bocca. Un vino grasso ha caratteristiche simili. E&#8217; di corpo pieno, ricco, alto in fruttato e in glicerina (un alcol complesso che d\u00e0 viscosit\u00e0 al vino). Per i vini dolci, grasso indica che il vino \u00e8 pressoch\u00e9 (ma non del tutto) nauseante.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Graves<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 una zona vinicola della regione di Bordeaux, che \u00e8 meglio conosciuta per la sua produzione di vini bianchi di Bordeaux di alta qualit\u00e0 (ma anche di eccellenti vini rossi). La parola francese \u201cgraves\u201d, unifica letteralmente \u201cghiaie\u201d e la zona prende questo nome dal suolo ghiaioso, che \u00e8 ideale per coltivare le uve S\u00e9millon e Sauvignon blanc, i due vitigni principali dei vini delle Graves. I bianchi giovani delle Graves sono tipicamente fresco vivi e vivaci e sviluppano una ricchezza di corpo piena e completa con l\u2019invecchiamento. Nel 1987, gli ch\u00e2teaux superiori nella parte settentrionale delle Graves si sono staccati per formare l\u2019AOC Pessac-L\u00e8ognan e creare alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi vini bianchi del mondo.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Grenache<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La Grenache Noir (chiamata semplicemente Grenache) \u00e8 uno dei vitigni rossi pi\u00f9 largamente coltivati al mondo ed il pi\u00f9 importante vitigno nella Francia del Sud, nella Valle del Rodano, dove \u00e8 tipicamente usata per fare rossi fruttati e affidabili e rosati secchi. Sebbene sia considerata un\u2019uva di origini spagnole, la Grenache si \u00e8 ben adattata ai venti di mistral caldi e secchi del sud del Rodano ed \u00e8 ampiamente coltivata nella Spagna settentrionale, come uno dei componenti principali dei vini di Rioja. D\u00e0 vini fruttati con note di lampone, di colore leggero e di sapore fresco, che sono soggetti ad una rapida ossidazione. Questa \u00e8 la ragione per la quale \u00e8 spesso tagliato con altri vitigni, come il Syrah, per rallentare la possibilit\u00e0 di un rapido deterioramento. La Grenache \u00e8 anche coltivata in Sardegna (dove prende il nome di Cannonau), in Australia e in California, dove d\u00e0 mediocri vini rossi e rosati. Per provarla al suo meglio, assaggiate uno Ch\u00e2teau Rayas Ch\u00e2teauneuf-du-Pape, fatto al 100% di Grenache.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gusto<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In degustazione, il termine \u201cgusto\u201d incarna l\u2019impressione sensoriale di sapore, bouquet e\/o aroma di un vino. Il gusto trasmette il vero carattere e l\u2019identit\u00e0 di un vino all\u2019assaggiatore.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gusto di lieviti<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Termine usato in degustazione a indicare un vino che ha l&#8217;aroma o il gusto di lieviti (simile all&#8217;odore del pane fresco). E&#8217; una caratteristica prevista e desiderabile nello Champagne, che ha passato tre anni o pi\u00f9 sulle fecce, cosa che permette di sviluppare un aroma di lieviti caratteristico. Se un giovane vino da tavola odora troppo di lieviti, comunque, ci\u00f2 normalmente indica che il vino ha bisogno di essere invecchiato pi\u00f9 a lungo per permettere ai lieviti residui di dissolversi.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gusto di tappo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un vino che sa di tappo trasmette un odore ed un sapore, secco, ammuffito e cattivo. Se voi bevete molto vino, c&#8217;\u00e8 una buona probabilit\u00e0 che lo incontriate, dal momento che non \u00e8 affatto raro (circa 3 bottiglie su 100, cos\u00ec almeno dicono gli esperti). Un vino che sa di tappo non \u00e8 un vino malato ma \u00e8 certamente imbevibile. La colpa \u00e8 del tricloroanisolo, una muffa causata da un uso sbagliato del cloro nel sughero del tappo (e questo \u00e8 un argomento a favore dei tappi di silicone). Una cosa poco conosciuta: la durata della vita di un tappo sano \u00e8 di circa 20 anni, dopodich\u00e9 la bottiglia deve essere nuovamente tappata.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Gustoso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 un termine usato in degustazione, abbastanza soggettivo. Molto spesso \u00e8 associato ad un rosso di Bordeaux, di Borgogna o del Rodano invecchiato in bottiglia ed indica un vino che ha note molto mature e terrose. In Inghilterra tuttavia il termine si riferisce al sapore strettamente associato a quello della selvaggina da penna, che raggiunge il perfetto grado di frollatura (s\u00ec, c\u2019\u00e8 qualcuno che trova l\u2019aroma piuttosto piacevole). Troppo \u201cgustoso\u201d, in ognuno dei due sensi, \u00e8 considerato un difetto del vino.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">H<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Halbtrocken<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Parola tedesca che letteralmente significa \u201cmezzo secco\u201d, si riferisce ad un tipo di vino che \u00e8 molto pi\u00f9 basso in zuccheri residui degli auslese, degli sp\u00e4tlese o dei kabinett, ma non cos\u00ec basso come i trocken. Halbtrocken non \u00e8 un indicatore di qualit\u00e0, ma solo di contenuto zuccherino.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Hospices de Beaune<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Una delle pi\u00f9 antiche aste di vino per beneficenza al mondo (1851), essa va a vantaggio dell\u2019ospedale H\u00f4tel Dieu e viene tenuta durante la famosa celebrazione di fine vendemmia delle \u201cTrois Glorieuses\u201d (i tre giorni di gloria), ogni anno nel terzo week-end di Novembre. Molto importante \u00e8 il fatto che l\u2019asta funge da punto di riferimento per l\u2019annuale valutazione di qualit\u00e0 del Borgogna e gioca un ruolo significativo nello stabilire il prezzo al quale ogni vendemmia viene venuta.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt; color: #000000;\">I<\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>IGT<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Acronimo per Indicazione Geografica Tipica.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Imbottigliato all\u2019origine<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questo termine che appare sull\u2019etichetta frontale di molti vini, indica che la cantina \u00e8 responsabile sia della coltivazione delle uve, che della vinificazione e dell\u2019imbottigliamento del prodotto. Imbottigliato all\u2019origine, implica anche normalmente un alto livello di consistenza e qualit\u00e0, ma anche un vino da caraffa pu\u00f2 fare questa affermazione se rispetta quelle date condizioni. Per un vino \u201cimbottigliato all\u2019origine\u201d, sia la cantina che il vigneto devono trovarsi nella stessa area vitivinicola. I termini equivalenti sono \u00abmis en bouteille au ch\u00e2teau\u00bb o \u00abmis en bouteille au domain\u00bb in Francia e \u00abestate-bottled\u00bb negli Stati Uniti.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Imbottigliato da<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Normalmente vedete questa scritta sui vini meno cari, perch\u00e9 significa che il vino \u00e8 stato imbottigliato dalla Ditta X, la quale o ha svolto per contratto questa operazione per conto di un\u2019altra cantina o ha semplicemente acquistato il vino in blocco e quindi lo ha imbottigliato sotto il proprio nome.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Immaturo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se un vino non \u00e8 maturato nello stesso tempo di altri vini di tipo simile e della medesima vendemmia ed ha bisogno di pi\u00f9 tempo in botte o in bottiglia, esso viene definito immaturo. S\u00ec, perch\u00e9 un vino pu\u00f2 anche essere precoce.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Imperial &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La pi\u00f9 grande delle bottiglie da vino, un\u2019Imperial contiene 6 litri di vino, l\u2019equivalente di 8 bottiglie normali. Ha generalmente la forma di una classica bordolese.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>INAO<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Acronimo per Institut National des Appellations d&#8217;Origine.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Indicazione Geografica Tipica<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 una categoria di denominazione di controllo introdotta in Italia nel 1992, che si colloca al di sotto della DOC e al di sopra (ed a un livello pi\u00f9 alto) del Vino da Tavola. Il suo scopo \u00e8 di classificare i vini di determinate aree geografiche, fatti usando vitigni o proporzioni non approvate dalle pi\u00f9 prestigiose categorie DOC e DOCG. Molti produttori di alta qualit\u00e0 in regioni come Toscana e Piemonte preferiscono questa categoria ai VdT per i loro vini fatti con vitigni non tradizionali (come Cabernet Sauvignon e Chardonnay), perch\u00e9, a differenza dei vini VdT, i vini IGT possono indicare il luogo d\u2019origine, l\u2019annata ed il vitigno.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Inebriante<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">In gergo un vino che ha un\u2019inebriante (letteralmente e figurativamente) concentrazione di alcol e forti aromi. Un vino di vendemmia tardiva ben fatto pu\u00f2 avere un \u201cvigoroso, inebriante profumo\u201d.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Innesto<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L\u2019innesto \u00e8 un metodo di riproduzione di una vite, che si mette in opera prendendo un pezzo di un vite per poi unirlo ad una radice di un\u2019altra vite resistente alla fillossera. L\u2019innesto \u00e8 universalmente praticato sui vitigni di tutto il mondo per impedire alla fillossera (un pidocchio che attacca le radici) di distruggere un intero vigneto. E\u2019 un metodo caro, ma fino ad adesso la sola via che si conosce per impedire un\u2019infestazione da fillossera.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Institut National des Appellations d&#8217;Origine (INAO)<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 l\u2019organizzazione responsabile della direzione, dell\u2019amministrazione e del conferimento delle denominazioni francesi. Esso inoltre serve a conservare e proteggere il patrimonio agricolo di circa 100mila viticoltori francesi. Fu creato nel 1935 ed ha svolto un ruolo determinante per l\u2019amministrazione delle denominazioni controllate in una realt\u00e0 enologica in continuo sviluppo.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Integrated Pest Management (IPM)<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Parte del complesso sistema di riduzione dei prodotti chimici in agricoltura (che sono stati quasi sempre usati in passato in maniera cieca) fino ad uno ristretto minimo. Oggi, il moderno vignaiolo \u00e8 meglio educato e prende in considerazione i cicli della vita degli insetti nocivi della vigna, i loro predatori naturali e le specifiche condizioni dell\u2019ambiente che circonda il vigneto, prima di sviluppare i rimedi per ridurre i cattivi effetti degli insetti nocivi sulla salute della vite e dell\u2019uva. IPM \u00e8 un componente integrale nello sviluppo di un\u2019agricoltura enologica organica e biodinamica.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Intenso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un termine che si riferisce tipicamente ad un certo aspetto di un vino anzich\u00e9 al vino nel suo insieme. \u201cIntenso\u201d \u00e8 usato quasi sempre in maniera positiva per descrivere un sapore o un aroma pi\u00f9 evidente e pronunciato degli altri, come in: \u201cQuest\u2019Amarone ha un intenso aroma di liquirizia\u201d. Se l\u2019intensit\u00e0 \u00e8 troppo forte, il termine diventa invece peggiorativo, assumendo il significato di \u201cprepotente\u201d o \u201csbilanciato\u201d. I sommeliers usano qualche volta il termine per indicare un&#8217;impressione complessiva riguardo al vino, particolarmente se si distingue tra le altre annate.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Invaiamento<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E&#8217; il momento, durante il ciclo di coltivazione dell&#8217;uva rossa, nel quale l&#8217;acino da verde diventa rosso ed \u00e8 anche il momento nel quale alcuno produttori di vino rimuovono i le uve verdi che non sono diventate rosse. Il proposito \u00e8 quello di creare vino pi\u00f9 concentrato e di qualit\u00e0 pi\u00f9 alta, riducendo la resa ed assicurando anche pi\u00f9 maturazione al raccolto. All&#8217;inizio dell&#8217;invaiamento le uve sono piccole (quasi la met\u00e0 del loro aspetto finale), aspre e verdi, molto alte in acidit\u00e0 e mancanti di fruttosio e glucosio. Da allora in poi le uve prenderanno colore, dimensione e maturazione, mentre l&#8217;acidit\u00e0 diminuir\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Invecchiamento<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 il periodo di tempo che passa tra il momento in cui il vino \u00e8 fatto a quello in cui viene servito. L\u2019invecchiamento pu\u00f2 durare, dovunque, da poche settimane per i vini da caraffa a 15 anni o pi\u00f9 per i vini di altissima qualit\u00e0. La maggior parte dei vini viene invecchiata in botti, tini, tini d\u2019acciaio inossidabile o bottiglie, preferibilmente in ambienti freschi, bui e moderatamente umidi. Lo scopo dell\u2019invecchiamento \u00e8 quello di lasciare il vino sviluppare sapori addizionali (per esempio trasmessi dalle botti di rovere), ammorbidire i tannini ed armonizzare la sua struttura. Un invecchiamento prolungato \u00e8 previsto solo per una piccola parte di vini di alta qualit\u00e0, per aumentarne sia la complessit\u00e0 che il prezzo. La maggior parte dei grandi vini bianchi d\u2019oggi \u00e8 pronta per essere consumata prima che essi siano vecchi di 2 anni e molti vini rossi commerciali e di media qualit\u00e0 prima che abbiano quattro o cinque anni di invecchiamento. Un po&#8217; di tempo di troppo ed il vino pu\u00f2 perdere il suo sapore e divenire stanco.\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Invecchiato in bottiglia<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Questo \u00e8 un altro di quei termini di vinificazione che voi trovate sulle retroetichette della bottiglie. Significa semplicemente che il vino \u00e8 stato invecchiato in bottiglia per lasciarlo maturare e sviluppare. Molte cantine invecchiano il loro vino in bottiglia da poche settimane a molti anni. I vini di alta qualit\u00e0, specialmente i rossi, una volta acquistati dal consumatore, possono necessitare di ancora un po\u2019 di invecchiamento, mentre la maggior parte dei vini comuni sono fatti per essere bevuti entro poco tempo dopo la loro messa in commercio.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>IPM<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Acronimo per Integrated Pest Management.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">J<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Jeroboam<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Bottiglia molto grande di vino o di Champagne, pi\u00f9 grande di una Magnum, ma pi\u00f9 piccola di una Rehoboam. Ci sono due formati a seconda della bevanda: una Jeroboam di vino contiene 4,5 litri o 6 bottiglie normali, mentre una Jeroboam di Champagne (conosciuta anche come doppia magnum) contiene 3 litri o quattro bottiglie normali. Detto per inciso, Jeroboam fu il re della Palestina settentrionale intorno al 900 a.C.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt;\">K<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Kabinett\u00a0<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La prima e pi\u00f9 basilare classificazione di Pr\u00e4dikat tedesco, basato sul livello di zucchero contenuto nel mosto. Sebbene questi livelli siano diversi secondo la regione ed i vitigni, i vini Kabinett sono generalmente pi\u00f9 secchi, pi\u00f9 delicati e meno cari degli altri livelli di vini Pr\u00e4dikat. Dunque se volete un Riesling tedesco secco, cercate la dizione Kabinett sull\u2019etichetta.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Kir<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 un aperitivo molto rinfrescante che consiste di vino bianco secco mescolato ad una piccola quantit\u00e0 di cr\u00e8me de cassis, un liquore dolce a base di ribes nero. Per fare un \u201ckir royale\u201d, sostituite il vino con dello Champagne. La bevanda prende il nome da F\u00e9lix Kir (1876-1968), che fu sindaco della citt\u00e0 francese di Digione.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"font-size: 24pt; color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Leggero<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Leggero si riferisce alla struttura, al peso, al colore e\/o alla percentuale di alcol di un vino (ogni vino sotto il 12% di alcol viene considerato leggero). Un Cabernet Sauvignon ricco, pieno di corpo \u00e8 tutto fuorch\u00e9 leggero, mentre un Pinot Noir tende ad essere pi\u00f9 leggero nel corpo e pi\u00f9 basso in contenuto alcolico. Un buon esempio di vino rosso leggero \u00e8 il Beaujolais nouveau. Comunque, se un vino non \u00e8 stato costruito per essere leggero, questo termine viene usato nel significato di scialbo o debole.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Legnoso<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se un vino rosso viene lasciato fermentare o macerare troppo a lungo con i raspi, pu\u00f2 acquistare un sapore ed un aroma abbastanza spiacevoli (come se voi masticate un raspo d\u2019uva). I raspi sono carichi di tannino, che non \u00e8 necessariamente una cattiva cosa, ma troppo contatto con i raspi causer\u00e0 un vino legnoso, duramente astringente e secco. Un vino pu\u00f2 anche avere aromi e sapori che vi ricordano il legno (come se masticaste uno stuzzicadenti). Un aroma legnoso di questo genere normalmente implica che il vino \u00e8 stato invecchiato troppo ed ha preso questi sapori legnosi dalla botte di rovere.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Lieviti<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Detto semplicemente, i lieviti sono ci\u00f2 che trasforma il mosto in vino. I microrganismi unicellulari che sono naturalmente presenti sulla buccia degli acini, convertono lo zucchero dell&#8217;uva in alcol in un processo chiamato fermentazione. Molti enologi, comunque, preferiscono controllare la fermentazione, aggiungendo lieviti selezionati, che sono pi\u00f9 facili da controllare e da prevedere. I lieviti impartiscono inoltre al vino un carattere unico.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Limpidezza<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nel gergo enologico la limpidezza si riferisce al livello di pulizia di un vino. Quando \u00e8 in bottiglia o nel bicchiere, il vino deve essere sempre pulito e privo di sedimenti. Il termine usato per descrivere un vino cristallino \u00e8 \u201cbrillante\u201d o \u201clucente\u201d. L\u2019opposto (e ci\u00f2 che voi non desiderate) \u00e8 un vino il cui livello di limpidezza \u00e8 leggermente velato, velato o torbido.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Lunghezza, lungo<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Se, quando sorseggiate un vino, i suoi sapori evocano una risposta positiva da tutti i vari punti di controllo del gusto nella vostra bocca e continua ad indugiare gradevolmente nella vostra bocca anche dopo che lo avete inghiottito, si dice che il vino ha lunghezza o ha un finale o un retrogusto \u201clungo\u201d. Questo \u00e8 uno dei migliori complimenti che si possono fare ad un vino e la lunghezza \u00e8 un segno sicuro che state bevendo della roba di prima qualit\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Lussureggiante, ridondante<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Nessun significato nascosto qui. Un vino lussureggiante \u00e8 uno che ha abbondanza di frutto, corpo e voluttuosit\u00e0. Pieno, ricco, maturo, morbido, importante sono tutte caratteristiche di un vino lussureggiante. Pu\u00f2 esse usato anche per indicare un vino da dessert o una \u201cmuffa nobile\u201d che ha un lato livello di residuo zuccherino.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 24pt;\">M<\/span><\/strong><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Macerazione<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il termine enologico macerazione sta a significare il periodo nel processo di fermentazione durante il quale il succo d\u2019uva dei vini rossi resta a contatto con bucce e raspi. Lo scopo \u00e8 di lasciare che l\u2019alcol naturale del vino funzioni come solvente per trarre colore, tannino ed aroma dalle bucce dell\u2019uva. La macerazione normalmente ha luogo in enormi contenitori sigillati e la lunghezza del processo varia con il tipo o il modo di fare il vino, la temperatura durante la fermentazione e le condizioni delle uve. Quando la macerazione continua oltre il processo di fermentazione, ci\u00f2 viene fatto per intensificare il colore e l\u2019aroma di un vino e per ammorbidire i tannini pi\u00f9 ruvidi e normalmente finisce dopo 30 giorni (macerazione prolungata).<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Macerazione carbonica<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La macerazione carbonica \u00e8 un tipo di processo di fermentazione ad acino intero, nel quale grappoli interi di uve rosse non pressate vengono ammucchiati in contenitori riempiti di anidride carbonica (per escludere l\u2019indesiderato ossigeno). I contenitori vengono poi sigillati e le uve sono lasciate fermentare da sole nelle loro proprie bucce. Il risultato tipico \u00e8 un vino di colore brillante, semplice, fruttato, poco tannico, che dev\u2019essere bevuto giovane e non dev\u2019essere conservato troppo a lungo. Il procedimento di macerazione carbonica guadagn\u00f2 fama nel Beaujolais, ma \u00e8 anche eseguito in Italia, Spagna ed Australia.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Madeira<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Madeira \u00e8 allo stesso tempo un tipo di vino fortificato e un\u2019isola sub-tropicale non lontana dalle coste del Nord Africa, dove appunto il Madeira viene fatto. Il Madeira comincia come un vino bianco e dopo essere riscaldato per un minimo di 3 mesi in \u201cestufas\u201d (stanze calde), esso prende un colore ambrato ed un sapore assolutamente unico di caramello bruciato. Perch\u00e9 viene riscaldato? Bene, facciamo un passo indietro nel XVII secolo. Si scopr\u00ec allora che il vino di Madeira migliorava veramente se veniva tenuto nelle caldissime stive delle navi da carico che attraversavano l\u2019equatore. Da allora in poi, il vino di Madeira viene riscaldato nei tini a pi\u00f9 di 38\u00b0 C per permettere agli zuccheri di caramellizzarsi. Il risultato \u00e8 un indistruttibile vino ad alto contenuto alcolico, che pu\u00f2 durare oltre la vostra vita. I tagli standard di Madeira sono fatti principalmente con un vitigno locale chiamato Tinta Negra Mole, mentre le riserve di pi\u00f9 alta qualit\u00e0 e i Madeira d\u2019annata vengono fatti con uno dei quattro vitigni nobili tradizionalmente usati per fare i Madeira (Sercial, Verdelho, Bual e Malmsey, elencati in ordine ascendente di dolcezza). Tutti e quattro questi nobili vitigni furono distrutti dalla fillossera alla fine del XIX secolo e sono stati ripiantati lentamente sull\u2019isola con una spesa considerevole. I Madeira di qualit\u00e0 pi\u00f9 bassa sono usati per la maggior parte per cucinare, ma i pezzi buoni, le annate prima della fillossera dal 1795 fino al 1920, sono trattati ed acquistati dai collezionisti fino a 300$ la bottiglia. Nonostante che l\u2019isola di Madeira sia una provincia del Portogallo, gli inglesi hanno commercializzato ed esportato I suoi vini per secoli.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Maderizzato<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">E\u2019 un termine usato in degustazione per vini che si sono rovinati per ossidazione, per surriscaldamento e\/o per un invecchiamento troppo prolungato. I vini maderizzati tendono ad essere di color ambra e ad avere un sapore dolciastro simile a quello dei vini fortificati di Madeira (da qui il nome).<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Magnum<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il formato grande pi\u00f9 comune di una bottiglia di vino che voi potete trovare in commercio. Contiene il doppio di vino di una bottiglia normale (1,5 litri). E\u2019 realmente preferibile da usare per invecchiare vini di alta qualit\u00e0, perch\u00e9 una bottiglia di vino pi\u00f9 larga fa invecchiare il vino pi\u00f9 lentamente, permettendogli di sviluppare un carattere pi\u00f9 complesso. Inoltre solo alcuni vini spumanti fatti con il metodo champenoise sono fermentati in bottiglie di formato magnum, mentre normalmente queste bottiglie di grosso formato sono riempite con vini fermentati altrove, con un risultato che non pu\u00f2 essere (ovviamente) altrettanto buono.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>Magro<\/strong> &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Un vino che ha alta acidit\u00e0, poco fruttato e corpo limitato viene definito \u201cmagro\u201d (che in enologia come nella vita \u00e8 l\u2019opposto di grasso). E\u2019 un guaio comune ai vini fatti con uve coltivate in climi freddi, dal momento che le uve stesse non tendono a maturare pienamente in queste condizioni. Altre cause includono i vigneti troppo spuntati, troppo umidi o che ricevono poca insolazione. Qualche vino, del resto, viene intenzionalmente fatto magro (in particolare i vini spumanti secchi) e sono preferiti da coloro che amano i vini austeri ed acidi.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">(Fonte: \u00a9 FISAR &#8211;\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.fisar.com\/\">www.fisar.com<\/a>)<\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota Applicativa Glossario N.10 Glossario dei termini enologici C Complesso &#8211; Il termine definisce un vino multidimensionale, che mostra una gamma di parecchi aromi e gusti e tuttavia ha raggiunto 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