AROUNDLAB.ORG NEWS
Note applicative · Glossario · Normative · Guide · Eventi · Aggiornamenti · FAQ · Chi siamo · Contatti
Questa pagina usa JavaScript per filtri e ricerca. Qui sotto trovi comunque l’elenco completo dei contenuti.
- Posso usare un campionatore d'aria in un'area classificata ATEX? — Sì, se l'apparecchio è certificato per quella zona. La direttiva 1999/92/CE obbliga il datore di lavoro a classificare le aree in zone (0, 1, 2 per gas e vapori; 20, 21, 22 per le polveri); la direttiva 2014/34/UE divide gli apparecchi in categorie: la 1 va nelle zone 0 e 20, la 2 nelle zone 1 e 21, la 3 nelle zone 2 e 22.
- Come si controlla la qualità microbiologica dell'aria compressa? — Aria, azoto e gli altri gas a contatto con il prodotto o con superfici critiche vanno filtrati al punto d'uso con filtri sterilizzanti da 0,22 µm sottoposti a test di integrità, e monitorati per particelle, carica microbica, acqua e olio. L'EU GMP Annex 1 li considera parte della Contamination Control Strategy.
- Passare dai moduli cartacei a un software migliora la data integrity del monitoraggio? — Può migliorarla, se il sistema è convalidato e configurato bene: audit trail non modificabile, utenti e ruoli definiti, orologio sincronizzato, backup verificati. Il software da solo non basta: i principi ALCOA+ valgono per ogni dato, cartaceo o elettronico.
- Come trovo i contenuti che riguardano il mio settore? — Dalla sezione Settori: ogni settore ha una pagina propria con cosa si misura, rischi e controlli, strumenti indicati e i collegamenti a note, guide, glossario e normative che lo riguardano.
- Come si passa dal conteggio sulla piastra alle UFC per metro cubo? — Si divide il numero di colonie per il volume d'aria aspirato e si riporta a 1000 litri. Esempio: 20 UFC contate dopo un prelievo di 200 litri corrispondono a 20 × 1000 / 200 = 100 UFC/m³. Per esprimere il risultato per piede cubo si moltiplica il valore per litro per 28,32.
- Due campionatori uguali danno risultati diversi: perché? — Perché i microrganismi non sono distribuiti in modo uniforme nell'aria e i conteggi bassi, tipici delle cleanroom, variano molto da un prelievo all'altro. Prima di sospettare lo strumento conviene verificare che i due prelievi siano stati fatti nello stesso punto e nelle stesse condizioni, con lo stesso volume, e che entrambi gli strumenti fossero decontaminati e tarati.
- Che differenza c'è tra verifica interna e taratura del campionatore? — La verifica interna è un controllo fatto dal personale dell'azienda per accertare che lo strumento funzioni e non sia danneggiato, per esempio dopo una caduta o con la batteria usurata. La taratura si esegue con strumenti riferibili, spesso da un laboratorio esterno, e produce il certificato che gli ispettori chiedono di vedere.
- Quanto può essere lungo il tubo che collega la sonda al contatore di particelle? — Il riferimento è ISO/TR 14644-21:2023: meno di 1 metro. Il campionamento diretto senza tubo resta la prima scelta; il tubo si usa solo per raggiungere un punto critico altrimenti inaccessibile, e va tenuto corto e dritto. Due metri possono essere giustificati per un contatore fisso in RABS, a condizione di limitare le curve e documentare una valutazione del rischio.
- Che cos'è un audit trail e perché gli ispettori lo chiedono sempre? — È il registro automatico, generato dal sistema, di chi ha creato, modificato o cancellato un dato, quando e perché, senza cancellare il valore precedente. Gli ispettori lo chiedono perché è l'unica prova che un risultato elettronico non sia stato ritoccato dopo il fatto.
- Che differenza c'è fra 21 CFR Part 11 e Annex 11? — Coprono lo stesso terreno — sistemi computerizzati e dati elettronici GMP — da due lati dell'Atlantico. Part 11 (FDA, 1997) è una regola sui record e sulle firme elettroniche; Annex 11 (UE, 2011, rivisto nel 2026) è una guida sul ciclo di vita del sistema computerizzato. Un sito che esporta in entrambi i mercati deve soddisfarli insieme.
- Che cos'è il QMSR e che cosa cambia per chi produce dispositivi medici? — È il 21 CFR Part 820 riscritto: dal 2 febbraio 2026 la FDA richiede ai fabbricanti di dispositivi medici un sistema qualità conforme alla ISO 13485:2016, incorporata per riferimento, invece del vecchio Quality System Regulation del 1996. Chi è già certificato ISO 13485 per il mercato europeo ha la struttura giusta.
- Perché in Grado A il limite microbiologico è «no growth» e non «<1 UFC»? — Perché il testo del 2022 (§9.30, Tabella 6) vuole togliere ogni ambiguità: in Grado A qualsiasi recupero microbico va investigato, senza medie né arrotondamenti. La dicitura apre anche ai metodi rapidi, che non esprimono il risultato in UFC. Stessa logica per il divieto di calcolare valori medi sui limiti degli altri gradi.
- Perché il limite ≥5 µm in Grado A è passato da 20 a 29 particelle/m³? — Per allinearsi alla ISO 14644-1:2015, che per la classe ISO 5 calcola 29 particelle/m³ a 5 µm. Il valore 20 del 2007 era una soglia GMP non coerente con la norma tecnica. L'Annex 1 (§4.28) avverte però che in Grado A conteggi ripetuti di particelle ≥5 µm anche sotto il limite possono segnalare un problema — filtri, attrezzature, pratiche — e vanno investigati.
- Quante simulazioni di processo asettico (APS) servono e quando? — Almeno tre consecutive per una linea nuova, dopo modifiche a HVAC, attrezzature, processo, turni o personale, dopo un fermo importante, dopo una rilocazione e dopo un fallimento. In routine due volte l'anno per ogni processo, linea e turno; ogni operatore almeno una volta l'anno; una prima della dismissione o della rilocazione della linea. Criterio di accettazione: zero unità contaminate.
- Il perossido di idrogeno in fase vapore (H₂O₂) sterilizza gli isolatori? — No: l'Annex 1 lo classifica come bio-decontaminazione delle superfici, non come sterilizzazione, perché non penetra e la sua riproducibilità dipende da carico, umidità e geometria. Le parti a contatto diretto o indiretto con il prodotto (aghi, pompe, scodelle dei tappi, guide) devono quindi essere sterilizzate a parte — autoclave, tunnel, steam-in-place — e montate in Grado A.
- Che differenza c'è fra HACCP e HARPC? — L'HACCP è il sistema del Codex Alimentarius, obbligatorio in UE (Reg. 852/2004): sette principi centrati sui punti critici di controllo. L'HARPC è la versione richiesta dalla FDA con il FSMA (21 CFR 117, 2015): stesso impianto, ma i pericoli vanno valutati «senza presumere controlli già in atto», i controlli preventivi vanno oltre i CCP (igienizzazione, allergeni, fornitori, richiamo) e il piano…
- Il monitoraggio ambientale in uno stabilimento alimentare è un punto critico di controllo? — Di norma no. Un CCP è una fase del processo con un limite critico misurabile e un'azione immediata sul prodotto (pasteurizzazione, rilevazione dei metalli). Il monitoraggio ambientale è un programma prerequisito (GHP) nel Codex e un «controllo preventivo di igienizzazione» nell'HARPC: serve a verificare che l'ambiente sia sotto controllo, con livelli di attenzione e azione derivati dallo storico,…
- Che cosa sono VACCP e TACCP e chi li richiede? — Sono due estensioni dell'HACCP ai pericoli intenzionali. Il VACCP valuta la vulnerabilità alla frode alimentare a scopo economico (sostituzione, diluizione, contraffazione); il TACCP le minacce dolose (sabotaggio, estorsione), sulla base del PAS 96 del BSI. Li richiedono gli schemi GFSI — BRCGS, FSSC 22000, IFS, SQF — e, negli USA, la regola FSMA sull'adulterazione intenzionale (21 CFR 121) per…
- Che cos'è il CCIT e perché nel 2026 se ne parla tanto? — Il Container Closure Integrity Testing verifica che flacone, tappo e ghiera mantengano sterilità e barriera per tutta la shelf-life. USP <1207> chiede di definire per ogni prodotto il limite massimo di perdita ammissibile (MALL) e di usare metodi deterministici — decadimento di vuoto o pressione, elio, HVLD, laser — capaci di rilevarlo, al posto dei probabilistici (ingresso microbico o di…
- Perché nel 2026 ci sono stati tanti richiami per particolato visibile? — Fra luglio e settembre 2026 la FDA ha registrato almeno undici richiami di iniettabili e soluzioni infusionali per particelle visibili: vetro, acciaio inox, fibre di vetro, cotone e legno, nylon, ossido di ferro. USP <790> impone l'ispezione al 100% delle unità e il campionamento statistico per il rilascio: intercetta il difetto, ma non lo spiega.
- Ho una piastra TNTC in Grado A: che cosa devo fare? — Registrarla come TNTC senza stimare un numero, identificare comunque gli isolati e aprire un'indagine come escursione grave. In Grado A o ISO 5 l'atteso è zero: una piastra incontabile indica quasi sempre un evento macroscopico — cedimento della barriera, materiale non decontaminato, infestazione — e non si chiude senza risalire alla causa.
- Che cosa cambia con il nuovo Capitolo 1 EU GMP del 2026? — Il Capitolo 1 «Sistema di Qualità Farmaceutico» è stato riscritto per allinearsi a ICH Q9(R1) e Q10: gestione strutturata della conoscenza, risk management lungo tutto il ciclo di vita, Product Quality Review razionalizzato con raggruppamento dei prodotti e prevenzione delle carenze di fornitura fra gli obiettivi del PQS. Applicabilità attesa nel 2027, dopo un periodo di transizione.
- Posso usare i limiti della tabella di classificazione come limiti di monitoraggio? — No, non come unici limiti. La tabella di classificazione dà i massimi per grado; il §9.9 dell'Annex 1 chiede che i livelli di allerta e i limiti di azione del monitoraggio siano fissati sui risultati della qualifica, sulla natura del processo, sul trend dei dati e sulla Contamination Control Strategy. Il limite di azione può coincidere con il massimo regolatorio, ma il livello di allerta deve…
- Se il monitoraggio dà sempre zero, l'ambiente è sotto controllo? — Solo se il sistema che produce quello zero sarebbe stato in grado di vedere una contaminazione. Uno zero è credibile quando il campionatore ha efficienza di raccolta dimostrata (EN 17141), il punto di prelievo è dove il rischio per il prodotto è massimo (§9.7), il campionamento copre l'intera durata del processo critico (§9.24) e i terreni hanno superato la promozione della crescita. Se manca una…
- Posso trasformare i conteggi (logaritmo, radice) per leggere meglio i trend? — Sì, per la lettura e l'analisi: quando i conteggi grezzi hanno picchi e varianza alta, radice quadrata o logaritmo rendono il trend leggibile e stabilizzano la varianza per le carte di controllo. Il vincolo è di integrità del dato: il valore grezzo resta registrato, inalterato, tracciabile e conservato per il periodo previsto; la trasformazione è una vista, non un dato sostitutivo.
- Che cos’è AROUND LAB NEWS? — AROUND LAB NEWS è un canale divulgativo e didattico dedicato alla qualità, alla sicurezza e all’igiene del laboratorio di analisi, con un focus sul contamination control, sul monitoraggio ambientale e sulle cleanroom. Raccoglie, verifica e mette in ordine contenuti tecnici — glossario, normative, guide, note applicative, directory di enti e società — per rendere accessibile una materia altrimenti…
- Chi cura i contenuti e con quale approccio? — I contenuti sono curati con un metodo di verifica multi-fonte: ogni voce di glossario, norma o scheda ente viene ricondotta a documenti ufficiali (organismi di normazione, autorità regolatorie, società scientifiche) prima della pubblicazione. L’obiettivo è la chiarezza didattica, non la promozione: si spiega il “perché” di un requisito, non solo il “cosa”.
- AROUND LAB NEWS è indipendente da fornitori? — Sì, sul piano editoriale. Le informazioni tecniche sono scelte per il loro valore divulgativo e didattico, e ogni fatto è verificato su fonti ufficiali. Quando un argomento riguarda un'attività coperta da uno strumento ORUM INTERNATIONAL, TRIO.BAS o STATIM LAB, la scheda lo mostra con foto e dati presi dalle pagine ufficiali, indicando lo strumento pertinente al tema e i suoi limiti d'uso. Gli…
- Il sito è disponibile in più lingue? — Sì. Ogni pagina è consultabile in italiano, inglese e spagnolo: il selettore di lingua in alto a destra cambia lingua a tutti i contenuti principali — glossario, normative, guide, note, directory ed eventi inclusi.
- Che cos’è il contamination control? — Il contamination control è l’insieme di strategie, procedure e tecnologie che mira a prevenire, ridurre e controllare la contaminazione — microbica, particellare e chimica — di prodotti, superfici e ambienti critici. Nel farmaceutico è un requisito trasversale che tocca progettazione degli ambienti, flussi di persone e materiali, sanificazione, abbigliamento e monitoraggio.
- Che cos’è la Contamination Control Strategy (CCS)? — La CCS è la strategia documentata, richiesta esplicitamente dall’EU GMP Annex 1 nella revisione 2022, con cui un sito dimostra di aver identificato, valutato e tenuto sotto controllo tutte le fonti di contaminazione in modo integrato. Non è un singolo documento formale, ma la mappa dei controlli — tecnici e organizzativi — e della loro efficacia complessiva.
- Che cos’è una cleanroom (camera bianca)? — Una cleanroom è un ambiente in cui la concentrazione di particelle aerodisperse è controllata entro limiti definiti e in cui si governano anche temperatura, umidità, pressione differenziale e flusso d’aria. La classificazione particellare segue la ISO 14644-1; nel GMP europeo gli ambienti sono inoltre distinti in gradi A, B, C e D in funzione delle attività svolte.
- Qual è la differenza tra contaminazione particellare e microbica? — La contaminazione particellare riguarda particelle inerti aerodisperse, misurate con contatori ottici di particelle e classificate per dimensione (es. ≥0,5 µm e ≥5 µm). Quella microbica riguarda microrganismi vitali, rilevati con campionamento attivo dell’aria, piastre a sedimentazione e piastre a contatto. Sono grandezze distinte ma correlate: le particelle possono fungere da vettore per i…
- Cosa indicano i gradi A, B, C, D nel GMP? — Sono le classi di pulizia degli ambienti farmaceutici definite dall’Annex 1. Il grado A è la zona a più alto rischio (riempimento asettico, interventi critici) sotto flusso unidirezionale; il grado B ne è il background nelle lavorazioni asettiche; i gradi C e D sono ambienti a contaminazione controllata per fasi meno critiche. A ciascun grado corrispondono limiti particellari e microbiologici,…
- Che cos’è il monitoraggio ambientale (EM)? — Il monitoraggio ambientale è il programma sistematico di rilevazione della contaminazione microbica e particellare negli ambienti di produzione. Comprende il campionamento dell’aria (attivo e passivo), delle superfici e del personale, con frequenze, punti di prelievo e livelli di allerta/azione definiti in base alla valutazione del rischio e al grado dell’ambiente.
- Che differenza c’è tra campionamento attivo e passivo dell’aria? — Il campionamento attivo aspira un volume noto d’aria e lo impatta su un terreno di coltura, fornendo un risultato quantitativo (UFC per metro cubo). Il campionamento passivo usa piastre a sedimentazione esposte per un tempo definito e misura la deposizione microbica su un’area (UFC per piastra/tempo). I due metodi sono complementari nel programma di EM.
- A cosa servono le piastre a contatto? — Le piastre a contatto hanno una superficie di agar convessa che viene appoggiata su superfici piane o sui guanti dell’operatore per rilevare la contaminazione microbica di contatto. Sono lo strumento standard per il monitoraggio delle superfici e del personale nelle aree classificate.
- Cosa sono i livelli di allerta e di azione? — Sono soglie predefinite che interpretano i dati di monitoraggio. Il livello di allerta segnala uno scostamento dall’andamento atteso e richiede attenzione; il livello di azione indica un superamento che impone un’indagine e azioni correttive. Vengono stabiliti su base statistica e storica e sono parte integrante del programma di EM.
- Che cos’è l’EU GMP Annex 1 e perché è importante? — L’Annex 1 delle GMP europee disciplina la produzione di medicinali sterili. La revisione pubblicata nel 2022, in vigore dal 25 agosto 2023 (con proroga al 25 agosto 2024 per alcune disposizioni sulla liofilizzazione), introduce con forza l’approccio basato sul rischio e la Contamination Control Strategy come pilastro dell’intero sistema di controllo della contaminazione.
- Cosa stabilisce la ISO 14644? — La serie ISO 14644 è lo standard internazionale per le cleanroom e gli ambienti controllati associati. La parte 1 definisce la classificazione della pulizia dell’aria in base alla concentrazione di particelle (classi ISO 1–9); altre parti trattano il monitoraggio, le prove, la progettazione e l’esercizio. È il riferimento particellare richiamato anche dal GMP.
- Che cosa riguarda la ISO 14698? — La ISO 14698 tratta il controllo della biocontaminazione nelle cleanroom: fornisce principi e metodologia per stabilire un sistema di monitoraggio microbiologico, definire i punti di campionamento e valutare i dati. È il complemento “biologico” della ISO 14644, focalizzata invece sul particolato.
- Che cos’è la ISO/IEC 17025 e chi la usa? — La ISO/IEC 17025:2017 specifica i requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura. Un laboratorio accreditato secondo questa norma dimostra imparzialità, competenza tecnica e capacità di produrre risultati validi. È lo standard di riferimento per l’accreditamento dei laboratori, riconosciuto a livello internazionale.
- Qual è la differenza tra accreditamento e certificazione? — La certificazione attesta la conformità di un sistema di gestione o di un prodotto a una norma (es. ISO 9001) ed è rilasciata da organismi di certificazione. L’accreditamento è il riconoscimento formale della competenza tecnica di un organismo — per esempio di un laboratorio secondo la ISO/IEC 17025 — ed è rilasciato dagli enti di accreditamento nazionali.
- Cosa sono i metodi microbiologici rapidi (RMM)? — Gli RMM (Rapid Microbiological Methods) sono tecniche alternative alla coltura tradizionale che riducono i tempi di rilevazione o forniscono risultati in tempo reale, basandosi su principi come la citometria, la bioluminescenza ATP o la fluorescenza. La loro adozione richiede una validazione rispetto al metodo di riferimento; il quadro è delineato, in Europa, dalla Farmacopea (Ph. Eur. 5.1.6).
- Come si determinano le endotossine batteriche? — Le endotossine si determinano con il saggio LAL (Limulus Amebocyte Lysate) nelle sue varianti (gel-clot, turbidimetrico, cromogenico) e, sempre più, con il Fattore C ricombinante (rFC), alternativa priva di reagenti di origine animale. I metodi sono descritti nella Farmacopea Europea (2.6.14 e 2.6.32).
- Che cos’è un media fill (simulazione di processo asettico)? — Il media fill è una simulazione del processo di riempimento asettico in cui, al posto del prodotto, si utilizza un terreno di coltura per verificare la capacità del processo di mantenere la sterilità. È una prova periodica richiesta dal GMP per convalidare le operazioni asettiche e la competenza degli operatori.
- Perché è importante identificare i microrganismi isolati? — L’identificazione dei microrganismi recuperati nel monitoraggio aiuta a ricostruire l’origine della contaminazione (persone, materiali, ambiente), a valutarne la rilevanza per il prodotto e a orientare le azioni correttive. Costituisce inoltre la base per il controllo della flora microbica caratteristica del sito.
- Cosa si intende per data integrity (ALCOA+)? — La data integrity è la garanzia che i dati, cartacei o elettronici, siano completi, coerenti e affidabili lungo tutto il loro ciclo di vita. Il principio è riassunto dall’acronimo ALCOA+: i dati devono essere Attribuibili, Leggibili, Contemporanei, Originali, Accurati e — nel “plus” — completi, coerenti, duraturi e disponibili.
- Cos’è la Directory e come la uso? — La Directory è l’elenco ragionato di enti normativi, società scientifiche, associazioni farmaceutiche, società di contamination control e riviste/portali del settore, a livello nazionale e internazionale. Ogni voce ha una scheda con descrizione, ambito e collegamento ufficiale; puoi filtrare per categoria o cercare per nome.
- Dove trovo i convegni e i corsi del settore? — Nella sezione Eventi sono raccolti convegni, corsi e webinar dedicati a cleanroom, monitoraggio e contamination control, con l’indicazione dell’ente organizzatore e il rimando alla relativa scheda in Directory. Ogni evento riporta data, luogo e una descrizione del programma.
- Come consulto il glossario? — Il Glossario raccoglie sigle, classi e definizioni del contamination control e delle cleanroom. Puoi cercare un termine, filtrare per categoria o navigare l’indice alfabetico; ogni voce apre una scheda con la definizione estesa e i rimandi correlati.
- Cosa sono le “note applicative”? — Le note applicative sono approfondimenti operativi che traducono un requisito normativo o un metodo in indicazioni pratiche per il laboratorio e la cleanroom. Affrontano temi come il campionamento, la validazione dei metodi e la gestione dei dati, con riferimenti verificati e aggiornati.
- Chi sono i “personaggi della microbiologia”? — È una sezione dedicata alle figure che hanno segnato la storia della microbiologia, con schede biografiche e ricorrenze. Serve a dare profondità storica ai concetti trattati nel sito, collegando la pratica attuale alle scoperte che l’hanno resa possibile.
- Come posso contattarvi o proporre un contenuto? — Puoi scriverci attraverso il modulo nella pagina Contatti: lo usiamo per segnalazioni, proposte di collaborazione e richieste di approfondimento. Non pubblichiamo indirizzi diretti per limitare lo spam, ma leggiamo tutti i messaggi ricevuti dal form.
- Che cos’è il flusso d’aria unidirezionale (laminare)? — Il flusso unidirezionale è un movimento d’aria a velocità uniforme e traiettorie parallele — tipicamente circa 0,45 m/s — che spazza le particelle allontanandole dalla zona critica. È l’elemento che caratterizza le zone di grado A (cappe e postazioni di riempimento asettico), dove protegge il prodotto esposto da qualsiasi contaminazione aerodispersa.
- Qual è la differenza tra isolatore e RABS? — Entrambi sono barriere che separano l’operatore dalla zona critica di lavorazione asettica. L’isolatore è un ambiente chiuso e a tenuta, decontaminato automaticamente (di norma con perossido di idrogeno vaporizzato) e mantenuto in sovrapressione. Il RABS (Restricted Access Barrier System) usa barriere fisiche e flusso unidirezionale ma non è completamente sigillato: richiede quindi un background…
- Perché la vestizione (gowning) è così importante? — L’essere umano è la principale fonte di contaminazione in cleanroom: rilascia particelle e microrganismi in continuazione. La vestizione con indumenti dedicati, la relativa qualifica dell’operatore e il comportamento in area classificata sono controlli centrali della strategia di contaminazione, tanto che il monitoraggio dei guanti e della tuta è un requisito esplicito nelle aree asettiche.
- Che cos’è il recovery test (tempo di recupero)? — Il recovery test misura il tempo che una cleanroom impiega a tornare al proprio livello di pulizia dopo una contaminazione controllata, indicatore dell’efficacia della ventilazione e dei ricambi d’aria. La ISO 14644-3 ne descrive la metodologia; nel GMP il ripristino delle condizioni “as built/at rest” è un parametro di qualifica dell’ambiente.
- Per quanto tempo si espongono le piastre a sedimentazione? — Nelle lavorazioni asettiche di grado A/B le piastre a sedimentazione (settle plate) da 90 mm si espongono di norma per l’intera durata dell’attività critica, con un tempo massimo per singola piastra tipicamente non superiore alle 4 ore, per non compromettere la vitalità del terreno. Le piastre vengono poi incubate e i risultati confrontati con i limiti dell’Annex 1.
- Che cos’è il monitoraggio del personale (finger dab)? — Il finger dab, o glove print, è il prelievo microbiologico dei polpastrelli guantati dell’operatore su una piastra di contatto, effettuato al termine delle attività critiche. Insieme al monitoraggio della tuta è la verifica diretta dell’efficacia della vestizione e del comportamento in area classificata.
- Quali terreni si usano nel monitoraggio ambientale? — Il terreno più diffuso per la conta totale è il TSA (Tryptic Soy Agar), adatto a batteri e, in parte, a lieviti e muffe; per la componente fungina si usa spesso il Sabouraud Dextrose Agar (SDA). La scelta dei terreni, delle temperature e dei tempi di incubazione va giustificata e convalidata in funzione della flora attesa nel sito.
- A cosa serve l’analisi dei trend nei dati di monitoraggio? — L’analisi dei trend osserva l’andamento nel tempo dei dati di monitoraggio, oltre al confronto puntuale con i limiti, per intercettare scostamenti graduali prima che diventino superamenti. È un elemento chiave della Contamination Control Strategy: consente di dimostrare che lo stato di controllo è mantenuto e di orientare azioni preventive.
- Cosa aggiunge la ISO 14644-2 alla classificazione? — Mentre la parte 1 definisce la classificazione della pulizia dell’aria, la ISO 14644-2 stabilisce i requisiti per il monitoraggio nel tempo che dimostri il mantenimento di quella classificazione. Sposta cioè l’attenzione dal singolo test periodico a un piano di monitoraggio basato sul rischio.
- Cosa significano DQ, IQ, OQ e PQ? — Sono le fasi della qualifica di impianti e apparecchiature: Design Qualification (idoneità del progetto), Installation Qualification (installazione corretta), Operational Qualification (funzionamento nei parametri previsti) e Performance Qualification (prestazioni nelle condizioni reali di processo). Sono la base documentale che precede la convalida di processo.
- Che cos’è la Farmacopea Europea (Ph. Eur.)? — La Farmacopea Europea è la raccolta ufficiale, giuridicamente vincolante negli Stati aderenti, delle monografie e dei metodi analitici per medicinali e sostanze. Contiene i capitoli generali di riferimento per la microbiologia farmaceutica — tra cui sterilità, contaminazione microbica dei prodotti non sterili, endotossine e metodi rapidi (5.1.6).
- Che cos’è il bioburden? — Il bioburden è la carica microbica vitale presente su un prodotto, una materia prima o una superficie prima della sterilizzazione. Il suo controllo e la sua determinazione periodica sono essenziali per dimensionare i processi di sterilizzazione e per dimostrare che il carico microbico in ingresso resta entro limiti definiti.
- Che cos’è il growth promotion test? — Il growth promotion test verifica che un terreno di coltura sia in grado di far crescere microrganismi di riferimento entro tempi e caratteristiche attese. È un controllo di qualità obbligatorio su ogni lotto di terreno usato nel controllo microbiologico, perché un terreno inefficace produrrebbe falsi negativi.
- In cosa consiste il test di sterilità? — Il test di sterilità verifica l’assenza di microrganismi vitali in un prodotto dichiarato sterile, di norma con la tecnica della filtrazione su membrana o dell’inoculo diretto, seguita da incubazione. È un test finale su campione descritto in Farmacopea, che integra — ma non sostituisce — l’assicurazione della sterilità garantita dal processo e dalla convalida.
- Cosa sono i microrganismi “obiezionabili”? — Sono microrganismi la cui presenza in un prodotto non sterile è inaccettabile in funzione della via di somministrazione, della popolazione di pazienti e delle caratteristiche del prodotto — ad esempio patogeni specifici o specie in grado di deteriorarlo. La loro assenza è valutata con i test dei microrganismi specificati della Farmacopea.
- Con quale frequenza vengono aggiornati i contenuti? — I contenuti vengono rivisti in modo continuativo: normative, note e directory sono allineati alle versioni vigenti dei documenti di riferimento, mentre la sezione Aggiornamenti raccoglie le novità regolatorie e di enforcement man mano che emergono. Ogni pagina indica, dove pertinente, la data dell’ultima revisione.
- Posso citare o riutilizzare i contenuti del sito? — I contenuti hanno finalità divulgativa e didattica: è possibile citarli indicando la fonte. Per l’uso di testi, immagini o schede al di fuori della semplice citazione ti invitiamo a contattarci tramite l’apposito modulo, così da verificare eventuali diritti di terzi — per le immagini indichiamo sempre origine e condizioni d’uso.
- Che cos’è la bio-decontaminazione con H₂O₂? — La bio-decontaminazione con perossido di idrogeno vaporizzato (H₂O₂) è un processo di sanificazione degli ambienti chiusi — tipicamente isolatori, RABS e locali — in cui il perossido allo stato di vapore raggiunge in modo uniforme superfici e punti difficili, riducendo la carica microbica di diversi ordini di grandezza. L’efficacia si dimostra con indicatori biologici a spore resistenti.
- Che cos’è la cascata di pressione tra ambienti? — La cascata di pressione è la differenza di pressione mantenuta tra ambienti adiacenti di grado diverso, così che l’aria fluisca sempre dalla zona più pulita verso quella meno pulita. L’Annex 1 indica come valore di riferimento circa 10 Pa tra ambienti di classe diversa; le pressioni sono monitorate con continuità e dotate di allarme.
- Cosa si intende per “first air”? — La “first air” è l’aria che esce dal filtro HEPA e non ha ancora incontrato alcuna superficie: è quindi la più pulita e deve raggiungere direttamente il punto critico (prodotto, contenitore aperto, tappo). Interrompere la first air con mani, attrezzi o materiali posti sopra la zona critica è una delle principali cause di rischio nelle lavorazioni asettiche.
- Perché si usano più disinfettanti, incluso uno sporicida? — L’Annex 1 richiede l’impiego di più di un tipo di disinfettante e l’inclusione periodica di un agente sporicida, perché i disinfettanti ordinari non eliminano le spore batteriche e fungine. L’alternanza riduce inoltre il rischio di selezionare popolazioni microbiche resistenti; l’efficacia dei prodotti va convalidata sulle superfici reali dell’impianto.
- Il monitoraggio particellare in grado A è continuo? — Sì. L’Annex 1 richiede, per il grado A, il monitoraggio particellare in continuo per le dimensioni ≥0,5 µm e ≥5 µm per tutta la durata delle lavorazioni critiche, con volumi di campionamento adeguati. Per il grado B è raccomandato un approccio analogo. Il monitoraggio continuo consente di rilevare eventi transitori che un controllo periodico non intercetterebbe.
- Quali sono i limiti microbiologici per il grado A? — Per il grado A l’Annex 1 fissa limiti d’azione raccomandati corrispondenti di fatto all’assenza di crescita (<1 UFC) per campione attivo d’aria, piastra a sedimentazione, piastra a contatto e impronta dei guanti. Qualsiasi recupero in grado A è trattato come un evento da investigare. I gradi B, C e D hanno limiti crescenti in funzione della criticità.
- Cosa si fa in caso di escursione (superamento) nel monitoraggio? — Un’escursione è il superamento di un livello di allerta o di azione. Richiede la registrazione dell’evento, un’indagine proporzionata alla criticità (con identificazione dei microrganismi in grado A/B), la valutazione dell’impatto sui lotti prodotti e la definizione di azioni correttive e preventive (CAPA). L’andamento delle escursioni alimenta l’analisi dei trend.
- Che cos’è l’ICH Q9 (Quality Risk Management)? — L’ICH Q9 è la linea guida internazionale sulla gestione del rischio per la qualità: fornisce principi e strumenti (come la FMEA e l’analisi del rischio) per identificare, valutare e controllare i rischi lungo il ciclo di vita del prodotto. È il riferimento metodologico dell’approccio basato sul rischio richiamato dall’Annex 1; la versione rivista Q9(R1) è del 2023.
- Che cos’è il capitolo USP <797>? — L’USP <797> è il capitolo generale della Farmacopea statunitense dedicato alla preparazione di medicinali sterili (sterile compounding), con requisiti su ambienti, tecniche asettiche, tempi di validità (BUD) e monitoraggio. La revisione aggiornata è entrata in vigore il 1° novembre 2023 ed è il riferimento tipico per le farmacie e le unità di preparazione statunitensi.
- Cosa contiene la ISO 14644-3? — La ISO 14644-3 descrive i metodi di prova per le cleanroom: dal conteggio delle particelle alle prove di integrità dei filtri, dalla misura della velocità e portata d’aria al recovery test e alla visualizzazione dei flussi. È il riferimento tecnico per qualificare e riqualificare periodicamente le prestazioni dell’ambiente.
- Che cos’è il PIC/S e come si collega alle GMP? — Il PIC/S (Pharmaceutical Inspection Co-operation Scheme) è lo schema di cooperazione tra le autorità ispettive di oltre cinquanta Paesi, che armonizza le GMP e la formazione degli ispettori. La sua Guida GMP e il relativo Annex 1 sono allineati a quelli europei, favorendo il riconoscimento reciproco delle ispezioni a livello internazionale.
- Cosa sono il valore D e l’F0 nella sterilizzazione? — Il valore D è il tempo necessario, a una data temperatura, per ridurre del 90% (un logaritmo) una popolazione microbica; il valore z indica di quanti gradi occorre variare la temperatura per modificare D di dieci volte. L’F0 è il tempo equivalente di sterilizzazione a 121 °C (con z = 10 °C): il ciclo di riferimento della Farmacopea a calore umido è 15 minuti a 121 °C.
- Che cos’è un indicatore biologico? — Un indicatore biologico è una popolazione standardizzata di spore microbiche particolarmente resistenti al processo da verificare, usata per dimostrarne l’efficacia. Per il calore umido si usa tipicamente Geobacillus stearothermophilus; per il perossido di idrogeno vaporizzato e il calore secco Bacillus atrophaeus. La loro inattivazione conferma il raggiungimento della letalità richiesta.
- Che cos’è l’identificazione con MALDI-TOF? — Il MALDI-TOF è una tecnica di spettrometria di massa che identifica un microrganismo confrontando lo “spettro” delle sue proteine con una libreria di riferimento, fornendo l’identificazione in pochi minuti a partire da una colonia. È oggi molto diffuso nel controllo microbiologico per la rapidità e l’affidabilità a livello di specie.
- Quali limiti ha l’acqua per preparazioni iniettabili (WFI)? — L’acqua per preparazioni iniettabili (WFI) è l’acqua di qualità più elevata per uso farmaceutico. La Farmacopea fissa un limite d’azione per la carica microbica totale di 10 UFC per 100 mL e un limite per le endotossine batteriche inferiore a 0,25 UI/mL. La WFI può essere prodotta per distillazione o con tecniche a membrana adeguatamente convalidate.
- Dove posso seguirvi sui social? — Siamo presenti su LinkedIn e Facebook, dove rilanciamo aggiornamenti normativi, nuovi contenuti e segnalazioni dal settore. I collegamenti ai profili sono disponibili nell’intestazione e nel footer di ogni pagina del sito.
- Il sito è accessibile? — Sì: lavoriamo per rendere il sito consultabile dal maggior numero possibile di persone, curando contrasto, struttura dei contenuti e navigazione da tastiera. La pagina Dichiarazione di accessibilità descrive l’impegno adottato e come segnalare eventuali difficoltà di fruizione.
- Come trattate i dati personali? — Trattiamo solo i dati necessari, ad esempio quelli inviati volontariamente tramite il modulo di contatto, nel rispetto della normativa vigente. Le pagine Privacy Policy e Cookie Policy spiegano quali dati raccogliamo, con quali finalità e come esercitare i tuoi diritti; i cookie non tecnici sono attivati solo con il tuo consenso.
- Che cos’è un filtro HEPA? — Il filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air) è il filtro d’aria ad alta efficienza che trattiene almeno il 99,97% delle particelle alla dimensione più penetrante (MPPS, circa 0,3 µm). È l’elemento che genera l’aria pulita immessa nelle cleanroom; per applicazioni più spinte si usano i filtri ULPA, ancora più efficienti. L’integrità dei filtri installati si verifica periodicamente con test…
- Che cosa sono gli smoke study (visualizzazione dei flussi)? — Gli smoke study sono prove di visualizzazione dei flussi d’aria, in cui un fumo neutro rende visibile il movimento dell’aria nelle zone critiche. L’EU GMP Annex 1 li richiede esplicitamente per dimostrare, in condizioni statiche e dinamiche, che il flusso unidirezionale protegga il prodotto e che non vi siano turbolenze o ristagni sui punti critici. Sono di norma registrati come video.
- Come si incubano le piastre del monitoraggio ambientale? — Le piastre esposte nel monitoraggio ambientale vengono incubate a temperature e per tempi definiti e convalidati in funzione della flora da recuperare: uno schema diffuso prevede un intervallo più basso, favorevole a lieviti e muffe, seguito da uno più alto per i batteri. La scelta va giustificata e supportata da studi che dimostrino il recupero dei microrganismi attesi.
- Che cos’è EudraLex Volume 4? — EudraLex Volume 4 è la raccolta ufficiale delle linee guida GMP dell’Unione Europea per i medicinali per uso umano e veterinario. Comprende una parte I (prodotti finiti), una parte II (sostanze attive) e una serie di Annex tematici — tra cui l’Annex 1 sui prodotti sterili e l’Annex 11 sui sistemi computerizzati. È il riferimento normativo di base per l’industria farmaceutica europea.
- Cosa sono i microrganismi vitali ma non coltivabili (VBNC)? — I microrganismi VBNC (Viable But Non-Culturable) sono cellule ancora vitali e potenzialmente pericolose che, in determinate condizioni di stress, non crescono sui terreni di coltura tradizionali e sfuggono quindi alla conta classica. Il fenomeno è una delle ragioni dell’interesse verso i metodi microbiologici rapidi, capaci di rilevare la vitalità senza richiedere la crescita.
- Avete una newsletter? — Sì. Pubblichiamo una newsletter su LinkedIn con aggiornamenti normativi, nuovi contenuti e segnalazioni dal settore. Puoi iscriverti dal pulsante dedicato nel footer del sito, che rimanda alla newsletter ufficiale di AROUND LAB NEWS su LinkedIn.
- Che cos’è il campionamento in microbiologia? — Il campionamento è l’insieme delle operazioni con cui si preleva una porzione (il campione) da un lotto, una superficie o un ambiente per stimarne le caratteristiche microbiologiche. Poiché non si può analizzare tutto, la validità del risultato dipende dalla rappresentatività del campione e dalla correttezza delle procedure di prelievo, trasporto e conservazione.
- Cosa significa “campione rappresentativo”? — Un campione è rappresentativo quando riflette in modo fedele la reale distribuzione dei microrganismi nel lotto o nell’ambiente da cui proviene. Si ottiene prelevando più incrementi in punti diversi e combinandoli secondo un piano definito: un campione non rappresentativo può portare a decisioni errate, sia falsi conformi sia falsi non conformi.
- Cosa sono i piani di campionamento a due e tre classi? — Sono schemi statistici, formalizzati dall’ICMSF, che definiscono quante unità analizzare (n) e quante possono superare un limite prima di respingere il lotto (c). Nel piano a due classi ogni unità è accettabile o no rispetto a un limite m; in quello a tre classi si aggiunge un limite superiore M che separa una zona tollerata (tra m e M) da una inaccettabile.
- Come si campionano le superfici? — Le superfici si campionano soprattutto con piastre a contatto su superfici piane e regolari, o con tampone e spugna per superfici irregolari, ampie o difficili da raggiungere. La norma di riferimento per gli alimenti è la ISO 18593; nel GMP il monitoraggio delle superfici è parte integrante del programma ambientale, con limiti per grado di cleanroom.
- Come si campiona l’acqua per l’analisi microbiologica? — Il prelievo si esegue in asepsi, in contenitori sterili, facendo scorrere l’acqua e — per le reti trattate — neutralizzando l’eventuale disinfettante residuo (per esempio con tiosolfato di sodio). La ISO 19458 definisce scopi e modalità del campionamento; la ISO 5667 fornisce le linee guida generali. Il campione va analizzato entro tempi brevi e conservato refrigerato.
- Perché il campionamento delle micotossine è così critico? — Perché le micotossine si distribuiscono “a chiazze”: poche particelle molto contaminate in una massa altrimenti pulita. Un singolo prelievo può quindi sovrastimare o sottostimare enormemente il livello reale. Per questo il Reg. (UE) 2023/2782 impone di raccogliere molti incrementi in punti diversi, formare un campione globale rappresentativo e ridurlo con macinazione fine e omogeneizzazione prima…
- Come si trasportano i campioni biologici? — I campioni biologici potenzialmente infettivi rientrano di norma nella categoria B e viaggiano come UN 3373 “Materiale biologico, categoria B”, con il triplo imballaggio previsto dall’istruzione di imballaggio P650 dell’ADR: contenitore primario a tenuta, imballaggio secondario assorbente e imballaggio esterno rigido. Dove serve, si mantiene la catena del freddo.
- Da cosa dipende quanti campioni prelevare? — Dalla dimensione e dall’omogeneità del lotto, dal rischio associato al prodotto e dal livello di confidenza richiesto. Strumenti come l’AQL (Acceptable Quality Level) e la curva operativa caratteristica (OC) descrivono la probabilità di accettare o respingere un lotto in funzione di n e c: aumentare la numerosità riduce il rischio di decisioni sbagliate, a fronte di un costo analitico maggiore.
- Cosa richiede l’Annex 11 sui sistemi computerizzati? — L’Annex 11 delle GMP europee definisce le aspettative per i sistemi computerizzati usati nelle attività regolamentate: gestione del rischio, convalida, controllo degli accessi, un audit trail che registri chi ha fatto cosa e quando, gestione delle modifiche e continuità in caso di guasto. È il riferimento gemello, sul versante informatico, dei requisiti di integrità dei dati.
- La ISO 14644 è una sola norma o una famiglia? — È una famiglia di parti che coprono aspetti diversi delle camere bianche. La parte 1 classifica la pulizia dell’aria per particelle (classi ISO 1–9); la 2 riguarda il monitoraggio; la 3 i metodi di prova; la 4 progettazione e avviamento. Si aggiungono parti specialistiche: la 8 e la 9 sulla contaminazione molecolare e da nanoparticelle di superficie, la 10 sulla contaminazione chimica delle…
- Che cos’è il MAT (Monocyte Activation Test)? — Il MAT, o test di attivazione dei monociti, è un metodo in vitro che rileva i pirogeni misurando la reazione di cellule immunitarie umane. A differenza del test LAL, che rileva le sole endotossine batteriche, il MAT individua un ventaglio più ampio di sostanze febbrili ed è descritto dalla Farmacopea Europea (2.6.30) come alternativa al test sul coniglio.
- Che cos’è la riduzione logaritmica (LRV)? — La LRV (Log Reduction Value) misura quanto un processo abbatte la carica microbica, in scala logaritmica: 1 log equivale a una riduzione del 90%, 3 log al 99,9%, 6 log al 99,9999%. È il modo standard di esprimere l’efficacia di sterilizzazione, filtrazione e disinfezione.
- Che cos’è il PUPSIT? — PUPSIT è la sigla di Pre-Use Post-Sterilisation Integrity Test: il test di integrità del filtro sterilizzante eseguito dopo la sterilizzazione ma prima dell’uso. Serve a escludere che difetti mascherati durante la sterilizzazione compromettano la filtrazione. L’EU GMP Annex 1 lo richiede come pratica attesa, salvo giustificazione basata sul rischio.
- Cosa sono gli AMC (contaminanti molecolari aerodispersi)? — Gli AMC (Airborne Molecular Contamination) sono contaminanti in forma di gas o vapore — acidi, basi, composti organici volatili — che i filtri particellari non trattengono e che possono danneggiare prodotti e processi sensibili. Sono classificati dalla ISO 14644-8 e rilevanti soprattutto in microelettronica e in alcune produzioni farmaceutiche.
- Che cos’è la temperatura cinetica media (MKT)? — La MKT (Mean Kinetic Temperature) è una temperatura unica che riassume l’effetto delle escursioni termiche su un prodotto o un campione durante trasporto e conservazione, pesando di più le temperature alte secondo la cinetica di degradazione. Si usa per valutare se brevi sbalzi restano accettabili; il riferimento è la linea guida ICH Q1A(R2) sulla stabilità.
- Perché una sezione dedicata ai personaggi storici? — Perché le tecniche di oggi — coltura, sterilizzazione, filtri, camere bianche — nascono da scoperte precise di persone precise. Ricostruire chi ha misurato, isolato o classificato per primo aiuta a capire il “perché” di un metodo, non solo la procedura. Le schede raccolgono figure verificate della microbiologia, dell’igiene e del controllo della contaminazione.
- Che ruolo ha la metrologia in laboratorio? — La metrologia è la scienza della misura: taratura, incertezza, riferibilità e deriva strumentale. È il terreno neutro su cui poggia ogni dato — un conteggio o una classificazione valgono quanto vale lo strumento che li ha prodotti. Per questo il sito le dedica un filone dedicato, indipendente dalla marca degli strumenti.
- Come si calcola il numero di punti di campionamento con la ISO 14644-1:2015? — Non più con la radice quadrata della superficie: si legge nella tabella A.1 in base all’area. In genere i punti aumentano, per esempio da 6 a 9 in una stanza di 36 m².
- Perché il sito scrive «perossido di idrogeno vaporizzato» e non «VHP»? — Perché VHP è un marchio registrato. Come per RODAC, che sostituiamo con «piastre a contatto», usiamo il nome generico della tecnologia.
- Un risultato PCR positivo dimostra che ci sono microrganismi vivi? — No. La PCR rileva il DNA anche di cellule morte: da sola non dimostra la presenza di microrganismi vitali.
- Si può usare l’intelligenza artificiale nelle decisioni GMP? — Dal 9 gennaio 2027 l’Annex 22 ammette nelle applicazioni critiche solo modelli statici e deterministici, convalidati con dati di test indipendenti e con supervisione umana proporzionata al rischio.
- In quale ambiente si può installare una macchina blow-fill-seal? — Secondo l’Annex 1 (2022) una macchina BFS con una doccia d’aria di Grado A efficace può stare in un ambiente almeno di Grado C, con indumenti di Grado A/B.
- Come si diventa autorità PIC/S e quali paesi hanno aderito di recente? — L’autorità che chiede di aderire viene valutata su legislazione, standard GMP, risorse ispettive e sistema di qualità, con esame documentale e visita in loco. Dopo l’adesione è soggetta a rivalutazioni periodiche.
- Che cosa sono i livelli di maturità dell’OMS per le autorità regolatorie? — L’OMS valuta i sistemi regolatori nazionali con il Global Benchmarking Tool e li classifica su quattro livelli di maturità: il livello 1 indica che esistono alcuni elementi di base, il 2 un sistema in evoluzione, il 3 un sistema stabile e integrato, il 4 il livello più avanzato.
- Un rapporto di prova di un laboratorio accreditato vale anche all’estero? — In genere sì, se l’ente che ha accreditato il laboratorio è firmatario dell’accordo di mutuo riconoscimento ILAC (ILAC MRA). Gli enti firmatari riconoscono come equivalenti i rapporti emessi dai laboratori accreditati dagli altri firmatari.
- Le GMP sono le stesse in tutti i continenti? — Nella sostanza sì, perché molte autorità adottano la guida GMP del PIC/S o quella dell’OMS; cambiano però il testo di legge e le date. Nell’Unione europea vale EudraLex Volume 4, negli Stati Uniti 21 CFR 210/211. Il Brasile, con la RDC ANVISA 658/2022 (30 marzo 2022), ha adottato le linee guida PIC/S come requisiti minimi; l’India ha rivisto la Schedule M (G.S.R. 922(E), 28 dicembre 2023) per…
- Il saggio delle endotossine e il test di sterilità sono uguali in Europa, Stati Uniti e Giappone? — Sono testi distinti ma armonizzati. Le endotossine batteriche sono trattate in Ph. Eur. 2.6.14, USP <85> e JP 4.01; il saggio di sterilità in Ph. Eur. 2.6.1, USP <71> e JP 4.06. Il Pharmacopoeial Discussion Group (PDG) ha armonizzato questi capitoli e le linee guida ICH Q4B li riconoscono come intercambiabili nelle regioni ICH.
- Il piano HACCP è richiesto anche fuori dall’Europa? — I sette principi HACCP vengono dal Codex Alimentarius (CXC 1-1969, revisione 2020) e sono ripresi in molte legislazioni, con nomi e dettagli diversi. Nell’Unione europea il Reg. (CE) 852/2004 impone procedure basate sull’HACCP; negli Stati Uniti la FSMA (21 CFR 117) usa il modello HARPC, con analisi dei pericoli e controlli preventivi. In Brasile la RDC ANVISA 275/2002 chiede procedure operative…